Napoli, dipendenti comunali, Cgil e Uil ai ferri corti con Palazzo San Giacomo

I sindacati non firmano accordo aziendale

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota di Cgil e Uil Funzione Pubblica

Il giorno 21 dicembre 2017 si è scritta un’altra pagina nera nella storia delle contrattazioni decentrate e delle relazioni sindacali degli ultimi anni …. Senza alcun dubbio una delle più nere di tutte quelle passate!!!

Non c’era certo bisogno di ulteriori conferme per svelare che una parte sindacale, attualmente ahinoi maggioritaria, partecipa a queste carnevalesche riunioni di contrattazione decentrata di fine anno, già pronta a firmare a prescindere da quello che viene proposto dalla parte pubblica.

Questa volta hanno escogitato una nuova invenzione:

gli strateghi della contrattazione occulta e “creativa” hanno estratto dal cilindro una novità, senza precedenti e unica in campo nazionale, dando fondo alla fantasia sino al punto di non vergognarsi nemmeno di prendere per i fondelli i lavoratori. Si sono così inventati un meccanismo assurdo, che offende il buon senso e l’intelligenza di noi tutti, che porta ad appostare risorse, per circa 3 milioni di euro per il 2017, su istituti contrattuali quali le progressioni orizzontali (€.2.200.000) e la produttività mirata ad alcuni servizi specifici (il famoso  PIP per €. 800.000), sapendo sin da subito che potranno essere solo economie per il 2018.

Perché non utilizzare queste risorse, prima ed in tempo utile per finanziare le progressioni orizzontali, sin dal primo gennaio del 2017, come è avvenuto per tanti comuni d’Italia?

Perché non ripristinare il disagio al posto del PIP, istituto questo con il quale vengono barattati diritti dei lavoratori in cambio di integrazioni salariali, distorcendo il concetto di produttività, che invece deve essere strutturale ed a beneficio di tutti?

Perché ci si incontra solo e per la prima volta dopo 1 anno su un tavolo ufficiale, snaturando e mortificando le relazioni sindacali, offendendo e ledendo gli interessi del personale dipendente?

A tutto ciò si aggiungono le decurtazioni effettuate sul fondo per legge e per rispondere alle prescrizioni della Corte dei Conti:  oltre 7 milioni e mezzo di euro.

Una situazione paradossale ed insopportabile!!!

Rivendichiamo condizioni normali di confronto e soprattutto una stagione a difesa dei diritti, delle condizioni di lavoro, del salario, ma ciò si può ottenere solo con una vera contrattazione, reintroducendo le regole del confronto democratico e leale che, oggi e da tempo, non esistono più nel nostro Comune.

Per questo diciamo BASTA e, non solo con orgoglio e grande dignità, rispediamo al mittente un riparto beffa delle risorse decentrate, ma denunceremo, con ogni mezzo ed in ogni luogo, questo “pezzotto”.

Metteremo in campo ogni iniziativa utile e profonderemo ogni energia per ridare a Napoli, all’Amministrazione comunale e soprattutto al personale ed ai cittadini, servizi e condizioni di lavoro degne di questo nome: siamo pronti a farlo al fianco di un’Amministrazione che ascolta e condivide scelte ed azioni e con tutti i sindacati che saranno disposti a collaborare con lealtà e trasparenza.

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