Depuratore Napoli est, niente soldi dal Comune: saltano gli stipendi di agosto

Lettera del commissario liquidatore del consorzio Eduardo Petrone al personale: “Non risulta pervenuta nessuna rimessa finanziaria”

Non arrivano i soldi da Palazzo San Giacomo e il vertice del consorzio di gestione del depuratore di Napoli Est comunica ai 107 lavoratori che non saranno pagati gli stipendi di agosto. Torna al centro dell’attenzione una vertenza sociale e sindacale molto delicata. Ancora lontana la soluzione definitiva per quanto concerne la garanzia dei livelli occupazionali. Una nota del commissario liquidatore del consorzio Eduardo Petrone indirizzata al personale ha alimentato un particolare clima di tensione. “Non risulta pervenuta nessuna rimessa finanziaria da parte del Comune di Napoli – sottolinea Petrone – Informiamo i lavoratori che se, malauguratamente, dovesse perdurare questo stato di cose, si è nell’impossibilità indicare una data attendibile per l’erogazione degli stipendi del mese di agosto”. Nelle prossime ore una delegazione di lavoratori potrebbe recarsi a Palazzo San Giacomo per incontrare l’assessore al lavoro Enrico Panini. “Chiederemo il trasferimento delle risorse finanziarie in modo che siano garantiti i nostri salari e il rispetto delle delibere comunali che prevedono il nostro assorbimento in Abc, l’azienda speciale idrica e la dislocazione presso le 40 stazioni di sollevamento”. L’assorbimento in Abc è stato sancito dagli accordi sottoscritti dal governo cittadino e le organizzazioni sindacali e dagli atti approvati dall’amministrazione di Palazzo San Giacomo. Le delibere approvate dalla giunta oltre a stabilire 107 assunzioni, prevedono il trasferimento in Abc per i prossimi tre anni dei 4 milioni 900 mila euro che l’ente ha versato finora versato al Consorzio che ha gestito il depuratore di Napoli Est e di 400 mila euro di quote annue, provenienti dagli oneri per la depurazione dai comuni di San Giorgio e Portici.

Ciro Crescentini

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