Crac Dimaiolines, Coccia condannato per falso in bilancio: ricorre. Assolto per bancarotta

Pena di un anno e mezzo per l’ex presidente di Confitarma, che ricorre in appello: “Maturata la prescrizione”

Su richiesta dell’avvocato Diego Bellantoni, per conto del Dott. Nicola Coccia, si comunica ch l’articolo, “risalente al lontano mese di gennaio del 2016, appare certamente obsoleto considerando non solo l’assoluzione – per l’appunto pronunciata, all’esito del procedimento n. 10528/12 R.G.N.R., con sentenza del Tribunale di Torre Annunziata all’udienza del 7 gennaio 2016 – del Dott. Nicola Coccia dall’accusa di concorso nel reato di bancarotta patrimoniale fraudolenta “per insussistenza del fatto”, ma anche la prescrizione che, rispetto all’altra accusa di concorso nel reato di false comunicazioni sociali, risulta nel frattempo esser maturata”.

Dopo 6 ore di camera di consiglio la decisione dei giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Torre Annunziata, presieduta da Antonio Pepe. E’ stato condannato a un anno e mezzo di reclusione per falso in bilancio Nicola Coccia, ex presidente del collegio sindacale della “Dimaiolines”, società armatoriale fallita nel 2010. L’ex presidente di Confitarma è stato inoltre assolto dall’accusa di concorso in bancarotta fraudolenta. Il pm Sergio Raimondi aveva chiesto per Coccia una pena di 4 anni e 2 mesi. “Soddisfazione per l’assoluzione dall’accusa di bancarotta fraudolenta – commenta Coccia –  con la sentenza che ristabilisce la verità nei confronti di accuse infondate. Resta un’accusa per falso in bilancio relativamente ad un periodo nel quale non rivestivo neppure più la carica di sindaco della Dimaiolines. Sono convinto che in appello verrà riconosciuta la mia innocenza anche rispetto a questa ipotesi di reato in quanto è rimasta integra in me la fiducia nella magistratura”.

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