Autista Anm sospesa per post su Ramaglia, è polemica in consiglio comunale

Andreozzi e de Majo (DemA): “Accanimento ad personam, ritirare la sanzione”. Lanzotti (Fi) in una interrogazione al sindaco: “Verificare il rispetto dei diritti di difesa”

Scoppia la polemica sul caso di Maria Piacevole, l’autista dell’Anm sospesa per un giorno dall’azienda per aver attaccato con un post su Facebook l’ex amministratore unico Alberto Ramaglia. Forti critiche arrivano dai due esponenti di demA, il movimento del sindaco de Magistris, che si erano battuti per il ritiro del procedimento disciplinare: l capogruppo al consiglio comunale di Napoli, Rosario Andreozzi, e la consigliere Eleonora de Majo. “I vertici di Anm, in barba alle nostre sollecitazioni e delle mobilitazioni dei lavoratori, hanno scelto alla fine di sanzionare (richiamandosi a una norma del 1931!!!!) , con un giorno di sospensione e quindi di decurtazione del salario, la dipendente che – affermano i due – il 5 maggio scorso aveva espresso attraverso un social network la sua opinione sui vertici aziendali, in particolare sull’uscente amministratore unico Alberto Ramaglia. Già nelle settimane precedenti avevamo denunciato la gravità del fatto che riteniamo un accanimento ad personam, che invade lo spazio della libera e provata espressione e ne fa oggetto di punizioni. Vicenda ancor più surreale se si pensa che la contestazione alla dipendente avviene, in una fase particolarmente difficile che innegabilmente sta attraversando l’azienda del trasporto pubblico”. “Ribadiamo ancora una volta che – aggiungono Andreozzi e de Majo – la contestazione specifica e la relativa sanzione va immediatamente ritirata e ci auguriamo che la prossima governance aziendale si comporti in maniera assai diversa da quella che l’ha preceduta, ma cogliamo l’occasione anche per fare un appello al sindaco e alla giunta a vigliare sul funzionamento degli uffici addetti al personale e alle relazioni industriali di tutte le partecipate, perché si moltiplicano i casi di provvedimenti ai danni dei lavoratori e delle lavoratrici che sono invece il corpo che permette alle aziende di garantire ogni giorno e tra mille difficoltà, i servizi minimi alla città. Esperimenti amministrativi come quello napoletano non possono permettere che nelle nostre aziende si riproduca l’autoritarismo che ormai caratterizza la stragrande maggioranza dei contesti lavorativi del nostro paese”. Sulla vicenda presenta un’interrogazione al sindaco Stanislao Lanzotti, consigliere di Forza Italia, ricordando gli obblighi di vigilanza dell’amministrazione sulle aziende partecipate: si chiede se nel procedimento disciplinare a carico dell’autista siano stati rispettati i diritti di difesa.

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