Apu, i precari tornano in piazza: “Niente sbocchi, fallimento De Luca”

Domani corteo regionale a Napoli dei lavoratori di pubblica utilità: la richiesta è di incontrare il prefetto, per un intervento su vertenza e ritardi nei pagamenti

La richiesta è di incontrare il prefetto di Napoli, per un intervento su vertenza e ritardi nei pagamenti. Corteo di protesta dei precari Apu, indetto per domani a Napoli. E nel mirino c’è ancora il governatore Vincenzo De Luca, contestato duramente nei mesi scorsi. Delusi dalle effimere esperienze di pubblica utilità, sono attesi lavoratori di Napoli, Castellammare, Afragola, Caserta, Teano, Ercolano, Portici, Sarno, Angri, Cava de’ Tirreni, Montecorvino Rovella altri comuni delle province campane. “Per mesi abbiamo lavorato pressi gli enti locali della Campania – spiega Giovanni Pagano, portavoce Apu dell’Unione sindacale di base – in quello che doveva essere un percorso di politica attiva, all’oggi degli oltre 2000 lavoratori presi in carico dal progetto Apu nessuno ha visto come sbocco delle proprie attività un inserimento lavorativo, neanche a tempo determinato”. Il portavoce rivendica un “apporto fondamentale”, perché “come noto i comuni campani sono in ginocchio a causa del passato blocco del turn-over e molti stentano a garantire i servizi minimi a causa delle procedure di dissesto e pre-dissesto in cui sono costretti”. Ma la condizione di questi precari “rappresenta il fallimento della gestione De Luca – aggiunge Pagano – in materie di politiche del lavoro”.

 

De Luca è stato bersaglio di diverse proteste. A gennaio, inaugurando un murales a Napoli, era stato messo in fuga, protetto dalle forze dell’ordine. Dopo quella volta, aveva denunciato le presunte intimidazioni, invocando un’indagine della magistratura. Gli Apu gli rimproverano di continuare “a sponsorizzare il “concorsone””, la grande promessa del Piano Lavoro della Regione. Un percorso che non li persuade. “Ricordiamo – dice Pagano – che non crea posti di lavoro ma tirocini di oltre 12 mesi e un bacino da cui i comuni possono selezionare il personale senza nessun obbligo. In Campania i tassi di disoccupazione e di emigrazione crescono sempre di più e i fondi destinati alla coesione e lo sviluppo vengono regalati a pioggia sui privati senza che si creino posti di lavoro stabili”. I lavoratori Apu lamentano ritardi da 2 a 6 mesi nell’erogazione degli assegni di sostegno al reddito, previsti nel progetto. E parlano, però, di uno spiraglio. “Da qualche settimana – afferma il portavoce – i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico hanno aperto alla possibilità di trovare dei finanziamenti per la nostra platea, oltre a ciò nella recente finanziaria esiste una legge che permette agli enti locali di predisporre percorsi assunzionali dedicati alla categoria Apu”. La manifestazione è convocata alle 10 in piazza Mancini, in direzione Prefettura.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest