Aeroporto Capodichino, il Comune dà l’addio a Gesac

L’amministrazione intende procedere alla vendita delle proprie quote all’interno del pacchetto azionario della società di gestione aeroportuale. La scelta è contenuta nel documento economico finanziario di bilancio per il triennio 2017-2019

L’amministrazione comunale di Napoli vuole privatizzare l’aeroporto di Capodichino,  cedere ai privati un bene comune strategico. La scelta, gli orientamenti economici e amministrativi sono contenuti  nel documento economico finanziario di bilancio per il triennio 2017-2019 approvato dalla giunta di Palazzo San Giacomo e proposta al consiglio comunale. Il governo cittadino guidato dal sindaco Luigi de Magistris intende procedere alla vendita delle proprie quote all’interno del pacchetto azionario Gesac, la società di gestione aeroportuale. L’amministrazione di Piazza Municipio ha deciso di concedere ai privati l’unica società partecipata in attivo e di forte interesse per la città.  “La Gesac allo stato attuale governa e gestisce tutto il processo produttivo, in continua crescita, del comparto aereo napoletano e campano interessato da numerose aziende e centinaia di lavoratori – sostiene in una nota il sindacato Ugl trasporti –   A conferma di ciò, l’aeroporto di Capodichino, che ha visto aumentare sempre più negli ultimi anni il numero di passeggeri in transito, rappresenta una delle migliori realtà occupazionali in Campania. Tale trend di crescita continuerà a crescere anche nel prossimo triennio con previsioni di aumento di passeggeri in transito di circa 2 milioni.   A tal riguardo, oltre a mostrare forte disappunto circa la decisione di vendere le quote azionarie Gesac siamo anche perplessi riguardo la scelta di rinunciare, da parte del Comune,  ad avere un ruolo fondamentale per l’aeroporto di Napoli” – continua la nota dell’Ugl – Siamo preoccupati che tale dismissione potrebbe comportare notevoli ricadute occupazionali sullo scalo e che l’operazione di vendita assuma un carattere meramente speculativo in futuro a discapito dei lavoratori e delle lavoratrici che negli anni hanno contribuito alla crescita dello scalo napoletano e che contribuiscono ancora all’ulteriore ascesa preventivata. Riteniamo che l’amministrazione comunale non può rinunciare a cuor leggero alla propria partecipazione azionaria in Gesac solo per fare cassa e rinunciare a cospicui ricavi nei prossimi anni”.

 

 

L’amministrazione comunale non può rinunciare a non interloquire in maniera significativa su eventuali decisioni di impatti occupazionali per tutta la filiera dell’industria del trasporto aereo campano. E’ necessario che il comune continui ad avere il ruolo di garante dei livelli occupazionali nei processi produttivi e che non devono  essere lasciati interamente nelle mani dei privati. Gesac, Gestione Servizi Aeroporti Campani è stata costituita nel 1980, a maggioranza pubblica, su iniziativa del Comune di Napoli, della Provincia di Napoli e dell’Alitalia (la quota di quest’ultima è stata successivamente rilevata dalla Sea di Milano). Nell’agosto del 1997, gli enti pubblici azionisti hanno ceduto alla Baa, gruppo inglese leader nel mondo nella gestione aeroportuale, ognuno,  il 35% delle azioni in proprio possesso. Con l’acquisizione del pacchetto azionario di maggioranza da parte di Baa, lo scalo di Napoli è il primo aeroporto italiano ad essere privatizzato.Nel maggio 1999, Baa cede una quota azionaria pari al 5% all’Interporto Campano Spa (partecipazione oggi detenuta attraverso la società Aliport Srl) . Nel giugno 2006 il Consorzio Airport Development Investment Ltd – guidato dal gruppo spagnolo Ferrovial, acquisisce la proprietà del gruppo Baa, divenendo l’azionista di riferimento della Società di Gestione. Il 21 dicembre 2010, in seguito all’accordo siglato il 1° ottobre, è stata perfezionata la cessione della maggioranza azionaria di Gesac, e dunque il passaggio definitivo dal gruppo spagnolo Ferrovial al gruppo italiano F2i – Fondi Italiani per le Infrastrutture- SGR. In data 6 febbraio 2015 F2i ha firmato un accordo di vendita del 49% di F2i Aeroporti S.p.A. alla cordata composta da Ardian (60%) e Credit Agricole Assurances (40%). A seguito di questa cessione F2i Aeroporti ha cambiato la sua denominazione sociale in 2i Aeroporti Spa. 2i Aeroporti è la holding che oggi detiene, oltre al 54,5% di Sagat S.p.A.(che a sua volta detiene il 7,2 % di Sab S.p.a Aeroporto di Bologna), anche il 35,7% di Sea S.p.A. (Aeroporti di Milano Malpensa e Linate) e il 70% di Gesac S.p.A. (Aeroporto di Napoli).

Ciro Crescentini

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