Villa Literno, tentano di rubargli l’auto: uccide uno dei ladri a colpi d’arma da fuoco

La sparatoria intorno alle 3,30. Poco dopo i malviventi hanno scaricato davanti all’Ospedale Civile di Aversa il corpo senza vita di un complice

I ladri hanno tentato di portargli via l’auto che li ha inseguiti sparando. Un meccanico, proprietario di una villetta a due piani a Villa Literno, nel Casertano, ha ucciso uno dei malviventi sorpreso a rubare insieme a due complici. Erano le 3,30 di stanotte in via Vecchia Aversa, quando è iniziata la sparatoria. I ladri sono fuggiti in direzione Casal di Principe con la vettura con cui erano arrivati, una Bmw bianca. Poco dopo i malviventi hanno scaricato davanti all’Ospedale Civile di Aversa il corpo senza vita di un complice, raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco. Si tratta di un 40enne albanese. La Bmw è stata poi trovata bruciata nelle campagne di Gricignano di Aversa.

 

INDAGATO IL PROPRIETARIO DELLA CASA DERUBATA –  La vittima del furto è indagata per eccesso di legittima difesa. Secondo la ricostruzione l’uomo si è svegliato in piena notte con i ladri in casa che poi hanno tentato di rubargli l’auto e non ha esitato a far fuoco contro uno dei banditi. I ladri sono entrati forzando una finestra del bagno.Uno dei malviventi ha piegato le sbarre dell’infisso esterno, posto sulla facciata laterale della villa, quel tanto che bastava per infilare un braccio con il quale girare la chiave, quindi i tre hanno forzato e aperto la finestra interna e si sono introdotti al pian terreno e di lì nel resto della casa.  Intanto il meccanico, che è già stato iscritto sul registro degli indagati dalla Procura di Napoli Nord – che non ha ancora reso noto il capo di imputazione – ha concluso gli accertamenti sanitari effettuati dopo un lieve malore accusato mentre era nella caserma dei carabinieri a Casal di Principe.

 

LA MOGLIE DEL MECCANICO: “ERA L’OTTAVO FURTO CHE SUBIVAMO” – “Quando mio marito ha fatto fuoco dal balcone, il ladro colpito, che era già dentro la nostra macchina, una Audi, è uscito dall’abitacolo e ha chiesto, rivolgendosi a mio marito, ‘perché mi spari?’. Io avrei voluto chiedergli: e tu perché vieni a casa nostra mentre dormiamo a prendere la nostra roba?”. A parlare è la moglie del meccanico di mezzi industriali che ha sparato al ladro. “E’ stata mia figlia, rincasata da una festa poco prima delle 3.30 – racconta la donna – ad avvertire la presenza dei ladri; io, mio marito, l’altra mia figlia e mio figlio stavamo dormendo e non ci siamo accorti di nulla; eppure i ladri hanno rovistato nella stanza di mio figlio, si sono impossessati da un portafoglio di mille euro in contanti, delle chiavi della macchina e del telecomando del cancello automatico. Quando è tornata, mia figlia è stata affiancata da un’auto, quella probabilmente dei banditi, e ha notato che dal cancello di casa nostra stava uscendo l’auto del padre; ha capito che era in corso un furto, e con il cellulare ci ha avvisato”.

 

Secondo la ricostruzione della moglie, il meccanico ha preso la pistola, è uscito fuori al balcone e ha fatto fuoco verso la sua auto, dove all’interno c’era uno dei banditi. Il malvivente è uscito e si è rifugiato nella vettura dei complici, una Bmw bianca, che poi si è data alla fuga. “L’auto di mio marito  – aggiunge la donna – è rimasta ferma in mezzo al cancello”. La pistola con cui ha fatto fuoco il meccanico era regolarmente detenuta. Dopo il fatto, l’uomo, che ha due figlie maggiorenni e un figlio di 16 anni, è stato condotto nella caserma dei carabinieri di Casal di Principe dove, davanti al pm della Procura di Napoli Nord, ha fornito la sua versione dei fatti. Poco dopo è stato portato in ospedale ad Aversa per un malore. Intanto, il ladro ammazzato è stato identificato grazie alle impronte digitali. Si è concluso nella villetta il sopralluogo del procuratore aggiunto di Napoli Nord Renzulli e del sostituto Santosuosso. Al momento non è stato emesso alcun provvedimento nei confronti dell’uomo che ha sparato.

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