Il programma elettorale della formazione politica è molto articolato: dall’abolizione del Jobs Act allo stop invio armi in Ucraina
Unione Popolare ha raggiunto il traguardo delle 50 mila firme e sarà presente in tutti i collegi, lo ha annunciato l’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris, portavoce della formazione politica composta da Dema, Potere al Popolo e Rifondazione Comunista. “Abbiamo raccolto le firme in tutta Italia, in tutti i collegi, oltre 50mila firme in dieci giorni. Un risultato senza precedenti nella storia elettorale italiana. Unione Popolare, nata da un mese, esiste e batte il colpo della rivoluzione che avanza”, ha dichiarato de Magistris
“Un grazie di cuore, da portavoce di questa bellissima coalizione, alle militanti e ai militanti che non hanno mollato un secondo e un grazie di cuore alle cittadine e ai cittadini che con la penna hanno scritto una pagina di dignità democratica. Lo Stato con i suoi rappresentanti, il Paese lo deve sapere, non ha consentito nemmeno la firma digitale, impedendo a chi era in vacanza di firmare perché doveva farsi solo nel comune di residenza. Ci avete ostacolato – prosegue de Magistris – e il popolo ha rimosso il vostro ostacolo. Ora pronti a correre la più bella maratona democratica elettorale, nei nostri cento passi in trenta giorni dobbiamo riprenderci la democrazia. Tenteranno di oscurarci e cancellarci in questo mese, ma noi ci ribelleremo e non consentiremo la violenza del potere contro il fresco profumo di libertà che avanza. Uniamoci, camminate e correte con noi, per liberare l’Italia”, ha concluso l’ex magistrato.
Queste sono solo alcune delle proposte inserite nel programma di Unione Popolare – C’è il salario minimo, l’abolizione del Jobs Act e della legge Fornero. Le tasse agli extra-profitti e la costruzione di nuovi alloggi pubblici. Lo stop all’invio di armi e il superamento della Nato. Investimenti in sanità pubblica, inclusa quella mentale. La scuola dell’infanzia gratuita e più soldi per l’università e la ricerca. Stop all’Autonomia differenziata e ristrutturazione della rete idrica. Nazionalizzazione del settore energetico e trasporto pubblico a basso costo. Rispetto degli accordi di Parigi e stop al consumo del suolo. Basta delocalizzazioni industriali e più investimenti in cultura. Patrimoniale e lotta all’evasione fiscale. Lotta contro le mafie, l’usura e il racket, contrasto alla corruzione. Leggi contro il razzismo, contrasto alla violenza di genere e misure per la parità. Sì a legalizzazione della cannabis ed eutanasia legale.

