Una proposta per la Movida, di Edvige Nastri

Riceviamo e pubblichiamo

Il governatore Vincenzo De Luca, responsabilmente, e senza inseguire il facile consenso, ha stabilito la chiusura dei baretti alle 23. Per ora va bene così. La chiusura alle 23 è funzionale anche alla disponibilità delle forze dell’ordine e alla necessità di controllare capillarmente che le misure di sicurezza vengano rispettate da tutti, gestori e avventori. Al termine dell’emergenza Covid si può spostare di un’ora la chiusura, alle 24. In una città civile bisogna conciliare i bisogni di tutti e, in assoluto, non è possibile che il diritto al riposo notturno (contemplato dalla Costituzione) venga surclassato dal diritto al divertimento.

Ma una soluzione ci sta e accontenterebbe tutti: chiusura a mezzanotte dei locali in zone residenziali; chiusura alle 4 in zone distanti dalle abitazioni private.

Si tratta di una proposta che riesce a contemperare le esigenze di tutti, residenti e gestori e che darebbe il tempo di localizzare o delocalizzare i locali della movida in luoghi lontani dalle zone residenziali. Naturalmente una soluzione del genere ha bisogno di programmazione, di volontà politica e soprattutto di una stretta sinergia tra Comune e Regione che dovrebbero stabilire delle linee guida condivise e investire fondi per individuare aree idonee al fine di facilitare e sostenere la delocalizzazione. Se ne dovrebbe cominciare a parlare fin da ora.

Edvige Nastri

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