Traffico di droga Spagna-Napoli, 18 arresti: smantellati gruppi a Marano e al Vomero

Operazione dei carabinieri: stupefacenti acquistati grazie alla mediazione di un latitante rifugiato nella penisola iberica e arrestato dopo oltre tre anni di latitanza

Sono 13 gli indagati in carcere, mentre per 5 è stato concesso il beneficio dei domiciliari. I Carabinieri della Compagnia Vomero hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli, su richiesta della Dda a carico di 18 persone accusate di promozione e partecipazione a due associazioni finalizzate al traffico e allo spaccio di stupefacenti attive a Marano, nei quartieri partenopei del Vomero e dell’Arenella e sull’Isola d’Ischia. Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli i militari dell’Arma ipotizzano che la prima associazione, riconducibile alla famiglia Nettuno, attiva a Marano e contigua al clan ‘Polverino’, era dedita allo spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti acquistati in Spagna grazie alla mediazione di un latitante rifugiato nella penisola iberica e tratto in arresto dopo oltre tre anni di latitanza. La seconda associazione, attiva al Vomero-Arenella e sull’isola di Ischia, era dedita allo spaccio di stupefacenti che nei mesi invernali venivano spacciati al Vomero mentre nei mesi estivi nelle aree di villeggiatura sull’isola verde.

 

 

LE INDAGINI: DONNE ED INCENSURATI COME CORRIERI DELLA DROGA – L’indagine, oltre che su servizi di osservazione, si basa anche su intercettazioni ambientali e telefoniche. Secondo gli investigatori il gruppo che importava la droga dalla Spagna poteva contare fino su Vincenzo Nettuno, rintracciato e arrestato lo scorso novembre: per conto dell’omonima famiglia di Marano gestiva dalla penisola iberica l’acquisto e l’inoltro in Campania di partite di stupefacenti. Alcuni componenti del secondo gruppo, quello dei quartieri Vomero ed Arenella di Napoli, devono rispondere anche di furto aggravato, perché si sospetta che per coprire debiti contratti per l’acquisto di cocaina o hashish compivano furti nelle scuole napoletane. Il gruppo dell’area collinare, accusato di spacciare ad Ischia l’estate, avrebbe utilizzato per il trasporto delle sostanze stupefacenti donne e persone incensurate cercando così di evitare eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine.

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