Sciopero Asìa, in sofferenza Pianura e Ponticelli

L’amministratore unico Iacotucci: “Circa il 90% dei servizi sono stati eseguiti in tutta la zona centrale e nord della città”

Sciopero Cgil all’Asìa. L’amministratore unico della municipalizzata, Fancesco Iacotucci, contattato da ildesk.it afferma che “grazie alla collaborazione di tutta l’azienda, stamattina possiamo dire che, circa il 90% dei servizi sono stati eseguiti in tutta la zona centrale e Nord della città.” Alcune difficoltà “si presentano nei quartieri di Pianura e Ponticelli dove le adesioni allo sciopero sono state più massicce. ma anche in questi quartieri, è in corso il recupero dei servizi notturni”.

 

LA CGIL-FP: “NON C’ENTRANO LE ELEZIONI, ECCO LA VERITA’ SULLA VERTENZA” – “Gli organi di stampa riportano dichiarazioni del Comune e di Asia Napoli che tentano di far entrare una sana giornata di lotta per i diritti dei lavoratori nella competizione elettorale. Non è tollerabile che si possa pensare che la Funzione Pubblica Cgil possa essere al ‘servizio’ di una parte politica e a sfavore di un’altra. La storia ed i fatti documentano l’autonomia che da sempre caratterizza la nostra organizzazione”. E’ quanto sottolinea, in una nota, il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Campania e Napoli, Alfredo Garzi. “Altrettanto grave – secondo Garzi – è il tentativo di mistificazione del merito della vertenza che viene ‘banalizzato’ sulla richiesta del terzo livello per tutti i lavoratori della raccolta e dello spazzamento. La Funzione Pubblica Cgil, in considerazione dell’età media dei lavoratori di Asia che si attesta intorno ai sessant’anni, ha contestato il modello di organizzazione del lavoro proposto dall’azienda, che basa la produttività su parametri non realizzabili, con l’obbligo di un prelievo giornaliero di rifiuti maggiore di quello che i cittadini depositano nei cassonetti e la creazione del ‘monoperatore’, che significa avere un lavoratore di 60/65 anni impegnato di notte da solo alla guida di un mezzo di raccolta e a svuotare i contenitori”.
“Si è proposto – precisa Garzi – un modello di incentivazione alla produttività inclusivo di tutti i settori aziendali, basato su obiettivi e parametri realistici. Inoltre, il reinquadramento del personale operaio al terzo livello, con mansioni plurime, per dare la possibilità a questo personale avanti con l’età di passare dalla attività più pesante della raccolta a quella meno pesante dello spazzamento, durante cicli mensili in modo da non ‘usurare’ i lavoratori. Comune e Asia Napoli sono ancorati su un modello aziendale che non vuole tenere conto della dignità e della tutela dei lavoratori, che verrebbero solo vessati e penalizzati, ignorando che sono gli stessi che, nei periodi dell’emergenza, hanno fatto sacrifici per liberare la città dai rifiuti”. “Questa – conclude Garzi – è la verità sulla vertenza. Lo sciopero ha riscontrato una partecipazione molto ampia dei lavoratori. La Funzione Pubblica Cgil conferma la sua disponibilità ad affrontare questi temi, a partire dal rilancio dell’Asia Napoli nel quadro di un moderno, autonomo ed efficace ciclo integrato dei rifiuti che punti a servizi efficienti e sostenibili per i cittadini e alla salvaguardia dei diritti dei lavoratori”.
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