Traffico di armi con Iran e Libia, gip respinge patteggiamento per coppia di San Giorgio a Cremano

Mario Di Leva e la moglie Annamaria Fontana avrebbero fornito armi e munizioni, in violazione dell’embargo deciso dall’Unione Europea

Il giudice non ha ritenuta congrua la pena – rispettivamente tre anni e due anni e otto mesi di reclusione – che gli imputati (difesi dagli avvocati Giuseppe De Angelis, Massimo Romano e Nico Scarpone), avevano concordato con la procura a conclusione dell’inchiesta condotta dai pm della Dda Catello Maresca e Maurizio Giordano, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli. Il gip del Tribunale di Napoli, Marcello De Chiara, ha respinto la richiesta di patteggiamento avanzata da Mario Di Leva, 69 anni, commerciante di armi che ha preso il nome di Jaafar dopo la conversione all’Islam, e della moglie Annamaria Fontana, 63, entrambi detenuti, accusati di traffico internazionale di armi con l’Iran e alcune fazioni libiche. A quanto si è appreso, i difensori intendono riproporre una nuova richiesta di patteggiamento in occasione del dibattimento. I coniugi di San Giorgio a Cremano avrebbero fornito armi e munizioni, in violazione dell’embargo deciso dall’Unione Europea, all’Iran e a fazioni libiche.

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