Tirrenia chiude le sedi di Napoli e Cagliari

I lavoratori si mobilitano

La Tirrenia “procedera’ al trasferimento di tutto il personale amministrativo in forza e alla conseguenziale chiusura delle sedi operative amministrative di Napoli e Cagliari”. È questo uno stralcio dell’informativa che la Tirrenia, Compagnia italiana di navigazione, ha trasmesso all’apertura della riunione che, a Roma, nella sede di Assarmatori, vedeva i rappresentanti della stessa società, assistiti dall’avvocato Serena Giovidelli, e i responsabili delle segreterie nazionali e regionali delle Organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. “La presente informativa – si legge in apertura del documento ha lo scopo di rendere noto alle Rappresentanze sindacali dei lavoratori il nuovo progetto di riorganizzazione in procinto di attuazione. In continuità con il processo di riorganizzazione avviato nell’anno 2019, la Società intende completare il suo piano di modifica dell’attuale assetto organizzativo, siccome non più rispondente alle esigenze di efficientamento e di ottimizzazione della gestione delle risorse, gia’ rese note, e a quella di assicurare un più adeguato controllo dei costi aziendali in favore della creazione di ulteriori i poli aggregati idonea allo scopo”. Seguono poi i dettagli sul trasferimento del personale in forza alla sede di Napoli, la quasi totalità legata alla Compagnia da contratti a tempo indeterminato. Nuove sedi di lavoro sono state individuate tra Roma, Milano, Livorno e Portoferraio. L’incontro romano doveva rappresentare, per tutte le parti in causa “l’apertura delle procedure di raffreddamento formalizzate in data 17 gennaio 2020″ ed invece la presa d’atto del documento da parte dei sindacati, “contestato integralmente”, ha determinato la conclusione in maniera “negativa” di “tutte le procedure di raffredamento” avviate. Significativo una nota diffusa dai sindacati – “Oggi 21 gennaio Tirrenia CIN ha incontrato le Segreterie Nazionali e le strutture territoriali dei Sindacati. Confermata la volontà aziendale di chiudere la sede di Napoli, con il trasferimento a Livorno, Porto Ferraio e Milano dei circa 80 lavoratori della sede partenopea. Confermata anche la chiusura della sede di Cagliari. I Sindacati hanno confermato che non si può accettare un’ipotesi di trasferimento forzato che ha come unica alternativa la perdita del posto di lavoro. Lo sciopero diventa sempre più probabile. Chiuse negativamente le procedure di mobilitazione già aperte a livello nazionale, la vertenza si sposta in sede ministeriale per l’ultimo incontro prima di proclamare l’astensione dal lavoro. La chiusura delle sedi di Napoli e Cagliari appare oggi come il primo passo di una strategia aziendale che mette in discussione centinaia di posti di lavoro in tutto il gruppo Tirrenia CIN. Napoli non può perdere una realtà occupazionale importante come la sede Tirrenia di Napoli. La Fit CISL e la UilTrasporti della Campania sono pronte a sostenere la mobilitazione per difendere la sede napoletana e l’occupazione di tutti i lavoratori del gruppo Tirrenia CIN

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