Terme di Agnano, Imma e Daniela tornano al lavoro. Matano(M5s): “brutta figura del sindaco de Magistris”

Licenziate perchè avevano rifiutato di firmare un verbale di conciliazione capestro che prevedeva la riduzione del 50 per cento degli stipendi

Terme di Agnano, l’azienda di proprietà del Comune di Napoli, rispetta la sentenza del Tribunale del Lavoro e reintegra in servizio le due lavoratrici, Imma Palombino e Daniela Lampognana licenziate perchè avevano rifiutato di sottoscrivere un verbale di conciliazione che prevedeva la riduzione del 50 per cento degli stipendi. Le lettere di reintegra firmata dal liquidatore Massimo Grillo è stata inviata alla giuslavorista Giuliana Quattromini, legale delle due lavoratrici. Stipendi, contributi previdenziali arretrati e relativi interessi saranno liquidati nelle prossime ore.

Una bella pagina per la giustizia sociale. Una storia imbarazzante per l’amministrazione comunale di Palazzo San Giacomo. Infatti, i licenziamenti delle due lavoratrici e il verbale di conciliazione-capestro furono avallati dal sindaco Luigi de Magistris e dall’assessore alle partecipate Enrico Panini e ignorati dall’assessora alle pari opportunità Francesca Manna.

Ringrazio di cuore per l' intervento nei nostri riguardi tenutosi oggi in seduta al Comune di Napoli 🙏👏❤️💯

Publiée par Imma Palombino sur Mardi 4 août 2020
Intervento in aula della consigliera Marta Matano in merito alle Terme di Agnano

Significativo il commento della consigliera del Movimento 5 Stelle, Marta Matano, l’unica esponente politico in consiglio comunale che ha sollevato la questione. “Le lavoratrici hanno avuto giustizia dal Tribunale e non dall’amministrazione – ha affermato Matano – Nè i sindacati, nè il sindaco nè gli assessori che si fanno paladini delle donne e dei lavoratori hanno fatto qualcosa per aiutarle. C’è voluto un giudice. L’amministrazione ha fatto una brutta figura”

Ciro Crescentini

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