Tagli al welfare, domani corteo di protesta a Napoli

Partirà alle ore 17 da piazza Municipio; attraverserà Via Verdi, Via Santa Brigida, Via San Carlo, Piazza Plebiscito, per fermarsi nei pressi della Prefettura

A Napoli tutti in piazza in difesa delle politiche sociali. Domani, Martedì 28 marzo è stata promossa una grande manifestazione contro i tagli al Welfare imposti dal governo. Un corteo partirà alle ore 17 da piazza Municipio; attraverserà Via Verdi, Via Santa Brigida, Via San Carlo, Piazza Plebiscito, per fermarsi nei pressi della Prefettura. Una delegazione chiederà di essere ricevuta dal prefetto Carmela Pagano. L’iniziativa è stata promossa dagli operatori della rete di imprese sociali Gesco, l’associazione ‘Tutti a Scuola’, Federconsumatori e Legacoop Campania e ha raccolto l’adesione di Uil Fpl Napoli e Campania; Usb (Unione Sindacale di Base); Specialmente noi onlus; Andare oltre onlus; Terra e Libertà cooperativa sociale; associazione Social Skills; associazione Spazio a Sinistra, cooperativa sociale Casba; Unione Nazionale Italiana Volontari Prociechi (Univoc) sezione provinciale di Napoli; Afasp; cooperativa sociale Gli amici di Willy; cooperativa L’Orsa Maggiore, Sol.Co Napoli Consorzio di cooperative sociali. “Protestiamo per i tagli vergognosi decisi dal governo nazionale che colpiscono duramente cittadini fragili e con disabilità – sottolinea Sergio D’Angelo della Gesco Sociale – Cittadini già colpiti da discriminazione e dalla mancanza di servizi appropriati ai bisogni e ai diritti delle persone”. Durissime critiche per le scelte politiche assunte dall’esecutivo nazionale. Il Fondo Sociale Nazionale è stato ridotto di 214 milioni di euro e passa da 313 a 99 milioni, quello nazionale per la Non Autosufficienza passa da 500 a 450 milioni (– 50 milioni). Ma, alcuni tagli sono stati decisi anche a livello locale. “Il preannunciato ulteriore taglio di 130 milioni di euro dello specifico capitolo di bilancio previsionale triennale del Comune di Napoli, se dovesse essere confermato, rendere non solo impossibile mantenere gli attuali livelli di prestazione ma costringerà l’amministrazione a sopprimere molti servizi oggi resi, tutto ciò nonostante le forme di compartecipazione economiche alla spesa richiesta ai cittadini” – evidenziano in una nota le segreterie provinciali di Cgil Funzione Pubblica, Cisl Fp, Uil Fpl, Usb.

Ciro Crescentini

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