Spuntano 82 tartarughine sulla spiaggia di Maiori

Evento incredibile nell’Area Marina Protetta Punta Campanella

Ottandadue tartarughe marine sono nate ieri sera sulla spiaggia di Maiori in costiera amalfitana. “Un evento incredibile e mai verificatosi a memoria d’uomo“, sottolineano, in una nota, dall’Area Marina Protetta Punta Campanella.

“Le tartarughine sono state notate mentre spuntavano dalla sabbia e il guardiano del Nautica Mare Nostrum, nella zona ovest della spiaggia a ridosso del porticciolo turistico, le ha raccolte ed ha allertato le autorità competenti. Subito è scattato l’intervento del coordinamento regionale che monitora i nidi di Caretta caretta in Campania, guidato dalla Stazione zoologica A. Dohrn. Sul posto sono arrivati in tarda serata le forze dell’ordine, lo staff dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella con Domenico Sgambati e i volontari dell’Enpa Salerno.
Le tartarughine sono state contate, messe in sicurezza e liberate, metà  direttamente in mare perchè continuavano a risalire in spiaggia”.

I responsabili dell’Area Marina Protetta parlano di evento “incredibile ma non del tutto inatteso” perchè un paio di mesi fa, l’8 luglio scorso per la precisione, una femmina di tartaruga era stata vista e filmata proprio a Maiori, mentre cercava di deporre le sue uova tra lettini e ombrelloni, poco lontano dal luogo delle nascite di ieri sera. Poi aveva desistito e non era stato trovato alcun nido. Evidentemente ci ha riprovato poco lontano, questa volta con successo”.

I nidi in Campania quest’anno hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 52, “un record storico”.

Oltre le consuete zone del Cilento, sono da segnalare le nascite sul lungomare di Salerno, a Ischia, in costiera amalfitana e numerosi nidi sul litorale a nord di Napoli, nella zona di Castelvolturno.

La rete di monitoraggio che lavora da anni per la protezione della specie in Campania, coordinata dalla Stazione zoologica A. Dohrn, vede la partecipazione di enti ed associazioni, con molti volontari a presidiare le spiagge, tra cui l’Amp Punta Campanella, impegnata da anni nella salvaguardia della specie, e i ragazzi stranieri del Project Mare.

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