Nel mirino il progetto compostaggio, i costi del carburante e il ruolo della Regione come socio unico della partecipata
Una nuova denuncia pubblica sulla gestione di SMA Campania, la società partecipata della Regione Campania. A rilanciarla è il segretario provinciale di Napoli di Confintesa Igiene Ambientale, Vincenzo Pirozzi che ha trasmesso una dettagliata nota al presidente della Regione Roberto Fico, all’assessora competente, al vice capo di gabinetto, alla Commissione Trasparenza, alla Digos e ad altri organi istituzionali, chiedendo verifiche urgenti su quella che definisce una gestione caratterizzata da “sprechi, malagestione e assenza di controlli da parte della proprietà”.
Il punto centrale della denuncia riguarda il Progetto Compostaggio Locale, finanziato con oltre 20 milioni di euro di risorse pubbliche. “Delle circa 140 compostiere consegnate ai Comuni della Campania, nessuna produce compost. Le restanti 60 risultano ancora ferme, dal 2019, presso i depositi dei fornitori”, afferma Confintesa.
Secondo il sindacato, la Regione Campania aveva sottoscritto nel dicembre 2020 una convenzione con SMA Campania, stanziando ulteriori 1,7 milioni di euro per consentire alla società di svolgere tutte le attività necessarie all’installazione e all’avvio degli impianti: dai rapporti con i Comuni e i fornitori alle verifiche tecniche dei siti, dalle opere civili agli allacci elettrici, fino al supporto amministrativo per le autorizzazioni ambientali e al collaudo finale. Per Confintesa, tuttavia, tali attività non avrebbero prodotto i risultati attesi. “La verità è ormai evidente: i vertici di SMA Campania continuano ad assorbire risorse pubbliche senza produrre risultati concreti. Riteniamo che questo ulteriore spreco di oltre 20 milioni di euro sia imputabile quasi totalmente all’attuale gestione aziendale”
La nota richiama anche altre vicende già segnalate, secondo il sindacato, alla Regione Campania, alla Commissione Trasparenza e alla Corte dei Conti. Tra queste figura il caso della base territoriale di Marano, dove Confintesa sostiene che tra gennaio e maggio-giugno 2026 sarebbero stati spesi circa 50 mila euro di carburante per cinque mezzi aziendali. “Le schede carburante sono nominali. Chiediamo di sapere quali controlli siano stati effettuati e quali eventuali provvedimenti siano stati adottati. Il silenzio dei vertici aziendali su questa vicenda è incomprensibile”
Il sindacato collega inoltre questo contesto gestionale al licenziamento del proprio rappresentante provinciale. “Sono stato licenziato non per appropriazione indebita o per danno erariale, ma per avere pubblicato video nei quali denunciavo sprechi e malagestione e annunciavo l’intenzione di rivolgermi alla Corte dei Conti” – afferma Vincenzo Pirozzi segretario provinciale dell’organizzazione.
Confintesa segnala inoltre che, per la gestione del relativo contenzioso, sarebbero stati conferiti incarichi legali esterni per circa 12 mila euro di risorse pubbliche, chiedendo chiarimenti sulle motivazioni di tali affidamenti.
Nella parte finale della nota il sindacato richiama le responsabilità della Regione Campania quale socio unico della società in house, citando un passaggio del Manuale divulgativo sulle società in house di Ferdinando Capuozzo, secondo cui l’ente proprietario deve esercitare un controllo analogo a quello svolto sui propri uffici, influenzando le decisioni strategiche e gli obiettivi della società partecipata.
Alla luce di tali principi, Confintesa rivolge un appello diretto ai vertici regionali. “Chiediamo di conoscere quali verifiche puntuali siano state effettuate sulle nostre ripetute segnalazioni e se la Regione ritenga condivisibile l’attuale gestione di SMA Campania”.
Il sindacato conclude annunciando che continuerà a trasmettere la documentazione agli organi di controllo. “Continueremo a rivolgerci alla Corte dei Conti e a sollecitare la Regione Campania affinché eserciti pienamente il proprio ruolo di controllo sulla società, accerti eventuali responsabilità e assuma le conseguenti decisioni nell’interesse della collettività e della corretta gestione delle risorse pubbliche”
Ciro Crescentini
