Scuole Aperte, protesta sotto la Regione: “Mai più studenti campani lasciati indietro”

L’associazione No Dad chiede ancora il ritorno alla didattica in presenza: centinaia di campanelle e la beffa delle bottiglie di “latte al Plutonio”

A Santa Lucia, davanti alla sede della Regione Campania, hanno suonato centinaia di campanelle. Sono state anche distribuite bottiglie di “latte al Plutonio” – un’ironica risposta alle battute del governatore De Luca – per chiedere l’immediata riapertura delle scuole. Così ha deciso di protestare oggi l’associazione Scuole Aperte Campania. Genitori, insegnanti e studenti provenienti da tutte le province campane si sono ritrovati per chiedere che la Regione si adegui alle indicazioni del Governo Draghi e riapra le scuole che in Campania dall’inizio dell’anno scolastico sono state in presenza solo pochissime settimane, a causa di continue ordinanze regionali di chiusura. Tutti i presenti in coro hanno letto l’articolo 3 e l’articolo 34 della Costituzione che sanciscono il diritto all’uguaglianza e all’istruzione e poi hanno ricordato alle Istituzioni quali sono i doveri di un’amministrazione sensibile ai bisogni dei cittadini. “Gli studenti campani – hanno ripetuto i manifestanti – non devono essere mai più lasciati indietro”. Per la protesta sono venuti da tutta la regione. Scuole Aperte Salerno, tra i principali organizzatori della manifestazione, ringrazia Napoli e tutte le altre province campane, oltre agli innumerevoli Comuni “che stanno conducendo questa necessaria battaglia di umanità”. Sullo sfondo della piazza un grande striscione: “scuole chiuse: un crimine di pace”.

(Foto Palmira Pratillo- gruppo Facebook “Scuole Aperte Campania”)

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