Scuola, lettera dei No Dad al Viminale: “Campania un’anomalia, ecco perché”

I Coordinamenti “Scuole Aperte” al ministro Lamorgese: “La Regione utilizza criteri diversi dal resto d’Italia, attribuendosi poteri e competenze statali. Istruzione unica sacrificata, le altre attività sono libere”


I Coordinamenti “Scuole Aperte” Campania, che riuniscono genitori, docenti e studenti, non si spiegano “le chiusure indiscriminate di interi plessi scolastici, se non addirittura di tutte le scuole di un singolo comune”, nonostante la Campania sia semplicemente “zona gialla”. E in una lettera al ministro degli Interni e ai Prefetti delle cinque province, chiedono perché “la Regione Campania ha inopinatamente deciso di utilizzare un sistema di monitoraggio e interpretazione dei dati epidemiologici diverso da quello impiegato in tutto il resto d’Italia, attribuendosi quindi competenze e poteri di livello statale, che certamente non le appartengono”. Secondi genitori, docenti e studenti, “i sindaci dei comuni interessati dalle chiusure delle scuole stiano agendo al di là delle loro competenze e in difformità rispetto ai sopra citati provvedimenti del Tar Campania: ancora una volta, l’unico diritto sacrificato è quello all’istruzione, mentre tutte le altre attività, anche non essenziali, continuano a esercitarsi liberamente”. Non solo, ma “I criteri appena introdotti dalla Regione Campania, inoltre, prevedono, per la scuola, l’adozione di misure che sono in netto contrasto con quanto stabilito dai protocolli ministeriali (Rif: Rapporto ISS Covid 19 n.58/2020)”.
Per tali motivi, I Coordinamenti “Scuole Aperte” Campania chiedono al Ministro Lamorgese e ai prefetti di “vigilare attivamente e richiamare gli amministratori locali al rispetto delle leggi dello Stato italiano che vengono applicate in tutto il resto del Paese. La Campania costituisce da troppo tempo una vergognosa anomalia, che non può più essere tollerata: mai come in questo momento, abbiamo bisogno di sentire che lo Stato è presente anche nella nostra Regione e che agisce per tutelare i propri cittadini e la Costituzione”.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest