Eseguite 10 ordinanze di misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Napoli
NAPOLI – Nelle conversazioni telefoniche si parlava di magliette, pantaloncini, cemento e caffè, erano le parole chiave per ordinare la droga nelle “Case celesti” di Secondigliano. Questa mattina agenti della Polizia di Stato hanno eseguito 10 ordinanze di custodia cautelare. Il gip ha disposto la custodia in carcere per 5 persone mentre gli altri 5 sono finiti ai domiciliari. Le indagini svolte dagli agenti del Commissariato di Scampia e coordinate dalla Procura di Napoli hanno permesso di individuare un nutrito gruppo di spacciatori, operanti all’interno delle Case celesti, che avevano adottato come modalità di spaccio quella di consegnare la sostanza stupefacente in varie zone del quartiere previa richiesta telefonica dell’acquirente. Durante le indagini sono stati sequestrati rilevanti quantitativi di droga e arrestate in flagranza di reato 13 persone, alcune delle quali sorprese all’interno di laboratori artigianali mentre erano dediti alla lavorazione dello stupefacente e alla preparazione delle dosi da immettere sul mercato. Le intercettazioni telefoniche e ambientali hanno consentito di decifrare il frasario utilizzato dagli spacciatori e acquirenti nelle conversazioni per ordinare la droga, indicata coi termini di magliette, pantaloncini, cemento e caffè; i riscontri effettuati hanno permesso di attribuire il vero significato ai termini usati dagli indagati. Altre persone sono indagate nello stesso procedimento in stato di libertà per reati in materia di stupefacenti; per alcune di esse la Procura non ha richiesta alcuna misura in quanto già arrestate nel corso delle indagini a riscontro delle intercettazioni.
