Il silenzio dell’ex presidente della Camera alimenta il sospetto: chi ambisce al governo deve rispettare le regole
Da simbolo di sobrietà e moralismo politico a protagonista di un giallo che puzza di favoritismi e doppia morale: Roberto Fico, ex presidente della Camera e candidato presidente del centrosinistra in Campania, finisce nel mirino per un presunto ormeggio abusivo della sua barca nel porto militare di Nisida.
Secondo l’interrogazione parlamentare del senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, l’area non è un semplice tratto di costa: è una zona di esclusiva pertinenza della Difesa, storicamente sede di un comando marittimo NATO, oggi destinata a funzioni logistiche e operative della Marina e dell’Aeronautica. Eppure, lì Fico avrebbe lasciato il suo gozzo, senza chiarire la situazione.
Il silenzio dell’ex presidente della Camera su un tema così delicato fa discutere: da chi criticava i politici in autobus al primo giorno di mandato a chi ora potrebbe risultare in violazione di norme sul demanio statale, la distanza tra le parole e i fatti sembra siderale. “Chi tace conferma”, attacca il senatore Antonio Iannone di FdI, denunciando “il solito moralismo senza morale”.
Rastrelli non ha dubbi: solo Fico o il Ministro della Difesa Crosetto possono chiarire se l’ormeggio è legale. “Gli ormeggi abusivi penalizzano chi rispetta le regole, mortificano il territorio e spesso alimentano la criminalità organizzata”, sottolinea il parlamentare, mettendo in luce la responsabilità politica di Fico, più che quella personale.
Intanto, Fico continua la campagna elettorale tra Salerno e il Sannio, parlando di programmi e attacchi “senza argomenti” dei suoi avversari, senza mai rispondere direttamente sul gozzo a Nisida. La domanda che rimane agli elettori campani è semplice: chi ambisce a guidare la Regione dovrebbe dare l’esempio, oppure vale la regola del “faccio quello che dico, ma non quello che faccio”?
Dal bus alla barca, dalla sobrietà alla controversia, Roberto Fico rischia di trasformare la sua immagine di politico “pulito” in quella di un esempio perfetto di doppia morale e incoerenza. E mentre la campagna elettorale procede, l’ombra del gozzo a Nisida continua a crescere, pronta a trasformarsi in un boomerang politico.
Alma
