Una nota, Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Elena Coccia, segretaria federazione di Napoli
“L’arresto del sindaco di Palma Campania ricorda che la corruzione e l’intreccio politica-affari continua a essere un’emergenza nazionale. E la destra attacca magistratura e produce norme a favore dei corrotti perché il suo ceto politico finisce sistematicamente sotto inchiesta per malaffare. Ricordiamo che il sindaco di FdI Donnaruma, ora agli arresti, si è distinto per demagogia contro gli immigrati. Meloni e Salvini sono riusciti negli ultimi anni con il razzismo a far dimenticare lo stillicidio di inchieste giudiziarie che hanno squalificato la classe dirigente della destra”. Così, in una nota, Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Elena Coccia, segretaria federazione di Napoli del Partito della Rifondazione Comunista.
“Siamo un partito garantista e non condanniamo in anticipo questa risorsa meloniana. Però il quadro che emerge dell’inchiesta non può che indignare e mostra il vero volto della destra – sottolinea – Una politica che toglie il reddito ai poveri e favorisce imprese amiche rappresenta un fattore di degrado delle nostre comunità. Bisognerebbe fare una indagine statistica ma il tasso di malaffare, cioè di esponenti sotto inchiesta e/o condannati di Fratelli d’Italia, batte qualsiasi comunità immigrata e compete con Forza Italia dei momenti più fulgidi. Invece di stravolgere la Costituzione Meloni faccia pulizia nel partito che ogni giorno la sua classe dirigente rampante ne combina una”

