Rifiuti, Muscarà risponde all’assessore Mancuso: “Serve un sistema campano di impianti di smaltimento”

Spazzatura campana partita da Salerno ancora sequestrata nel Porto di Tunisti

A Napoli torna al centro dell’attenzione la questione rifiuti e l’esigenza di costruire impianti di smaltimento. Il neo assessore comunale all’ambiente, Paolo Mancuso ha rilanciato il tema. “E’ inaccettabile che Napoli non abbia nessun impianto di alcun tipo per lo smaltimento – ha evidenziato l’ex magistrato in un’intervista concessa al quotidiano Il Mattino – Pur producendo la metà dei rifiuti totali dell’area metropolitana,  Napoli non si intesta nemmeno un chilo di materiale”.

Immediata la replica di Maria Muscarà, combattiva consigliera regionale vicina politicamente all’ex leader dei 5Stelle, Alessandro Di Battista.

Mancuso parla di impiantistica napoletana dimenticando che l’impiantistica deve avere una funzione regionale per essere sufficiente – ha puntualizzato Muscarà –  convengo con lui che l’impiantistica è carente in modo particolare l’impiantistica per i rifiuti speciali. Continuare, però  a dislocare impianti senza una visione regionale significa fare torto ad alcuni territori e non considerare alcuni territori ad altra criticità ambientale che non possono sostenere l’impatto di impianti o sostenere

La consigliera regionale non è contraria alla costruzione di un sistema efficace di impiantistica di smaltimento.

Sicuramente Napoli e la Regione Campania hanno bisogno di impianti ma devono essere, però, modulati sul territorio in maniera armonica – ha sottolineato Muscarà –  Questioni che da tempo sto evidenziando all’assessore Bonavitacola, puntualmente ignorate le mie proposte”.

Qualche esempio? Il finanziamento e la costruzione di tre impianti in provincia di Salerno sono stati cancellati circa tre mesi fa,  soldi e concessione ritirati ai comuni – ha denunciato Muscarà –  Evidentemente De Luca ha pensato di risparmiare gli  impianti  alla provincia di Salerno per ragioni elettorali, optando per il territorio napoletano grazie alla nuova amministrazione comunale “amica” di Palazzo San Giacomo”.

Gli impianti servono nell’ambito di una visione più ampia del ciclo dei rifiuti che prevede tra l’altro la riduzione della produzione del rifiuto. Iniziative, azioni  che il Comune di Napoli non ha mai pensato di fare. Oggi l’attuale giunta ripropone la scelta di due impianti: uno a Napoli Est e l’altro a Napoli Nord” – ha affermato Muscarà.

“In merito ai rifiuti spediti all’estero, vorrei ricordare a Mancuso che i rifiuti della Campania sono fermi nel porto della Tunisia e non in Marocco e l’illegalità è stata commessa proprio dall’ente di via Santa Lucia autorizzando la partenza di una nave di rifiuti dal porto di Salerno con destinazione Tunisi” – ha concluso Muscarà.

CiCre

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