Riciclaggio della camorra, sequestrate 9 gioiellerie tra Napoli e provincia

L’inchiesta riguarda il reimpiego di milioni di euro in attività imprenditoriali riconducibili al cartello della Alleanza di Secondigliano

L’inchiesta riguarda il reimpiego di milioni di euro in attività imprenditoriali riconducibili al cartello della Alleanza di Secondigliano. I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro di nove gioiellierie tra Napoli e provincia. Avrebbero riciclato i soldi raccolti grazie ai traffici internazionali droga. Secondo la Direzione distrettuale antimafia e gli investigatori che hanno condotto le indagini sarebbero stati riciclati almeno 25 milioni di euro in nome e per conto del clan Mallardo di Giugliano. Due settimane fa fu sequestra a Napoli una delle più grandi gioiellerie della città perché, per gli inquirenti, era una fabbrica di soldi del clan Contini, alleato dei Mallardo e in accordo con i Bosti e con i Licciardi.

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