Quarto, perquisita casa del sindaco. Il pm: “Capuozzo non indagata ma neppure lineare”

Il primo cittadino nelle intercettazioni: “Non finirò in galera per colpa di altri”. Nella nottata riunione giunta-consiglieri per parlare della richiesta di dimissioni avanzata da Grillo e Casaleggio. Vicesindaco: “Cerchiamo incontro con Beppe”

QUARTO – Nuova svolta nelle indagini sui presunti tentativi di infiltrazioni della camorra al Comune di Quarto. I Carabinieri si sono presentati nel Municipio per acquisire documenti su decreto del pm Dda di Napoli Woodcock e dei procuratori aggiunti Beatrice e Borrelli. I militari sono andati anche nell’abitazione del sindaco Rosa Capuozzo che però non è indagata. Dall’inchiesta non emergerebbero compromissioni del primo cittadino. Perquisita anche l’abitazione di Nicolais, capogruppo in consiglio comunale: anche lui non è indagato.

 

IL PM: “CAPUOZZO PARTE LESA MA SUA CONDOTTA NON LINEARE” – L’ipotesi che Capuozzo e Alessandro Nicolais, capogruppo del M5s in consiglio comunale, possano custodire documenti, sia su carta che su supporto informatico, rilevanti ai fini della inchiesta. E’ uno dei motivi alla base delle nuove perquisizioni, disposte dalla Dda nei confronti di soggetti non indagati. Nel decreto viene evidenziato il contrasto tra le dichiarazioni rese alla stampa dal sindaco che negò di aver subito ricatti e quanto emerso invece dalle intercettazioni telefoniche e dalle dichiarazioni rese dallo stesso sindaco al pubblico ministero. Il sindaco Capuozzo, “se da una parte non appare allo stato indagata  – scrive il pm Woodcock – assumendo peraltro la veste di persona offesa rispetto al reato di tentata estorsione ha tuttavia tenuto una condotta poco lineare e sicuramente da approfondire”. Al provvedimento della Procura sono allegate alcune intercettazioni nelle quali il sindaco parla al telefono con Nicolais lo scorso 16 dicembre. “Io non ce la faccio più, è finita – dice Capuozzo piangendo-. Io posso reggere qualsiasi cosa, ma non finire in galera per colpa di qualcun altro. E’ inaccettabile”. Nella conversazione il sindaco sollecita una presa di posizione politica “altrimenti – aggiunge – me ne vado”. Nicolais tenta di calmarla: “Mi ha risposto Fico dieci minuti fa, mi ha scritto: andate avanti tranquilli. Quanto prima verrò”. Una ricostruzione su cui giunge una precisazione dello stesso Fico, che smentisce di aver invitato la giunta di Quarto a proseguire. “Io – ribatte Capuozzo nella telefonata – ho lottato per le minacce per la casa; ho detto: ma smantellate questa cazzo di casa (si riferisce al presunto abuso edilizio nella casa di proprietà della famiglia del marito, ndr). Non faccio un passo indietro – aggiunge – Ho subito minacce per qualsiasi cosa”.

 

FICO: “DA ME NESSUN INVITO AD ANDARE AVANTI” – “Leggo di un mio invito fatto al sindaco di Quarto di ‘andare avanti tranquillamente’ risalente allo scorso 16 dicembre. Tutto ciò è palesemente falso, fuorviante e costruito ad arte. Il messaggio a cui si fa riferimento nell’intercettazione pubblicata è stato inviato da me al consigliere Nicolais che chiedeva spiegazioni sulla cacciata di De Robbio”. Così Roberto Fico, presidente della Vigilanza Rai, precisa il contenuto del messaggio inviato a Nicolais di cui il capogruppo consiliare parla in una delle intercettazioni riportare nel decreto di perquisizione. “Il mio messaggio  – dichiara Fico – diceva, testualmente: ‘Andate avanti e cercate di lavorare tranquillamente’. Non dovevo essere certamente io a spiegare come stavano le cose. Sono pronto a denunciare chiunque arbitrariamente manipolerà il contenuto di conversazioni telefoniche per farne false interpretazioni al fine di gettare fango sulle persone oneste”.

 

GIUNTA IN BILICO –  Parallelamente all’inchiesta, la vicenda politica vive ore convulse. Riunione fiume in nottata tra giunta e consiglieri M5S, dopo la richiesta di dimissioni al sindaco avanzata ieri anche da Grillo e Casaleggio. Al momento non sono state prese decisioni sul futuro dell’amministrazione. Potrebbero però esserci novità in mattinata. “Grillo non ha scaricato il sindaco, le ha consigliato di dare le dimissioni ma sicuramente ne parlerà con lei direttamente” dice il vicesindaco Andrea Perotti. “Cerchiamo – aggiunge l’esponente della giunta – un incontro con Grillo che non ci negherà. Penso che Beppe sarà con noi a combattere questa battaglia, noi di sicuro non siamo attaccati alla poltrona”.

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