Dopo i controlli dei Vigili del Fuoco rientrano gli sfollati, la Procura apre un’inchiesta sulle cause del cedimento
È stato dichiarato agibile il palazzo di via Pietro Gobetti 121 dopo i controlli effettuati nelle ultime ore dai Vigili del Fuoco e dai tecnici del Comune. Le verifiche strutturali hanno escluso problemi statici all’edificio coinvolto indirettamente dal cedimento avvenuto durante la demolizione della Vela Rossa a Scampia.
Le famiglie che erano state evacuate in via precauzionale hanno potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni già nel corso della serata. Secondo quanto emerso dai sopralluoghi, non sarebbero presenti condizioni di pericolo tali da compromettere la stabilità del fabbricato.
Per tutta la notte, tuttavia, resterà attivo un presidio di sicurezza nell’area composto da Vigili del Fuoco, Protezione Civile regionale e Polizia di Stato, con l’obiettivo di monitorare costantemente la situazione e garantire tranquillità ai residenti.
L’inchiesta della Procura sulle cause del crollo
Intanto la Procura di Napoli ha avviato un’indagine per fare luce sull’episodio verificatosi nel cantiere della Vela Rossa, dove si è registrato il cedimento durante le operazioni di abbattimento.
Gli accertamenti dovranno chiarire cosa abbia provocato il collasso di parte della struttura e se vi siano eventuali responsabilità legate all’esecuzione dei lavori. Gli investigatori stanno raccogliendo documentazione tecnica e testimonianze utili a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
La paura degli abitanti: “Sembrava un terremoto”
Grande lo spavento tra i residenti della zona, molti dei quali hanno raccontato di aver percepito una forte esplosione seguita da vibrazioni dell’edificio.
“Abbiamo sentito un boato improvviso e il palazzo ha tremato. Siamo corsi fuori senza sapere cosa stesse succedendo”, riferisce Giovanni Rossi, abitante dello stabile di via Gobetti. «È stato un rumore fortissimo, poi abbiamo visto la polvere alzarsi e abbiamo capito che qualcosa era crollato. In quei secondi non si capiva nulla, solo paura e confusione», racconta un residente della zona.
Le prime ricostruzioni parlano del cedimento di diversi livelli della Vela interessata dalla demolizione, probabilmente sei o sette piani. Nonostante la gravità dell’episodio, non risultano persone ferite e i danni agli immobili circostanti sarebbero contenuti.
Nel momento dell’emergenza circa 300 residenti erano stati fatti allontanare per motivi di sicurezza. Con il completamento delle verifiche tecniche, il rientro nelle abitazioni è avvenuto gradualmente durante la giornata.
Le Vele di Scampia e il progetto di riqualificazione
Le Vele di Scampia, costruite tra gli anni Sessanta e Settanta come modello di edilizia popolare moderna, sono da tempo al centro di un ampio piano di riqualificazione urbana. Delle sette strutture originarie, cinque sono già state demolite.
La Vela Rossa era interessata dai lavori di abbattimento avviati nei mesi scorsi, mentre la Vela Celeste dovrebbe essere recuperata e destinata a ospitare uffici pubblici.
Il nuovo episodio riporta inevitabilmente alla memoria il crollo del ballatoio avvenuto alla Vela Celeste due anni fa, tragedia che provocò tre morti e undici feriti. Anche per questo motivo l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nei cantieri di Scampia resta particolarmente alta.
Alessandro Manna

