Il governo italiano definisce «inaccettabili» le immagini diffuse da Ashdod. Tajani: «Lesa la dignità umana».
Il governo italiano alza il livello dello scontro diplomatico con Israele dopo la diffusione delle immagini degli attivisti della Flotilla trattenuti nel porto di Ashdod. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno definito «inaccettabile» il trattamento riservato ai manifestanti, annunciando la convocazione immediata dell’ambasciatore israeliano alla Farnesina.
Nella nota congiunta diffusa da Palazzo Chigi e dal Ministero degli Esteri, i due esponenti del governo hanno espresso forte preoccupazione per quanto mostrato nei video circolati nelle ultime ore, nei quali compaiono anche cittadini italiani. «Le immagini diffuse dal ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui numerosi italiani, vengano sottoposti a un trattamento lesivo della dignità della persona», hanno dichiarato.
Roma chiede chiarimenti ufficiali a Tel Aviv e pretende il rilascio immediato degli italiani coinvolti. «Il Governo italiano sta operando ai più alti livelli istituzionali per ottenere la liberazione dei nostri connazionali. L’Italia pretende inoltre delle scuse per il trattamento riservato ai manifestanti e per il mancato rispetto delle richieste avanzate dal nostro Paese», hanno aggiunto Meloni e Tajani.
Poco dopo è intervenuto nuovamente il titolare della Farnesina, ribadendo la linea dell’esecutivo: «Quanto emerge dal video del ministro Ben Gvir è assolutamente inaccettabile e contrario a ogni principio di tutela della dignità umana. D’intesa con la presidente del Consiglio ho disposto l’immediata convocazione dell’ambasciatore d’Israele in Italia».
Sul fronte parlamentare, le opposizioni hanno chiesto una presa di posizione ancora più dura nei confronti del governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu. Dal Movimento 5 Stelle, il capogruppo alla Camera Riccardo Ricciardi ha invocato sanzioni e l’interruzione dei rapporti commerciali con Israele. «Vorremmo vedere un Paese e un continente che abbiano il coraggio di sanzionare Israele e interrompere ogni accordo commerciale con quello che consideriamo il governo più criminale oggi esistente», ha affermato in Aula.
Dello stesso tenore gli interventi delle altre forze di opposizione. Angelo Bonelli ha accusato il governo di non voler colpire l’esecutivo israeliano con misure restrittive, mentre Arturo Scotto ha chiesto la sospensione dell’accordo tra Unione Europea e Israele. Anche Riccardo Magi ha sollecitato chiarimenti urgenti da parte dell’esecutivo.
Pd, M5S, Avs e Più Europa hanno inoltre domandato un’informativa urgente del governo in Parlamento sull’operazione contro la Flotilla. Secondo Ricciardi, circa 450 attivisti internazionali sarebbero stati fermati in acque internazionali, tra cui 29 cittadini italiani.
Nel frattempo Tajani ha annunciato il rientro in Italia dei primi due connazionali coinvolti: «Questa sera faranno ritorno il parlamentare Carotenuto e il giornalista Mantovani».
A inasprire ulteriormente le polemiche è stato un filmato diffuso dal giornalista israeliano Amit Segal sul proprio canale Telegram. Nel video gli attivisti della Flotilla appaiono inginocchiati a terra, con fascette ai polsi, all’interno di una struttura nel porto di Ashdod.
Durissimo anche il commento della relatrice speciale ONU per la Palestina Francesca Albanese, che sui social ha attaccato sia Israele sia l’Unione Europea. «Massima allerta sulla Flotilla. Israele ha ricevuto il permesso di minacciare, rapire e sparare ai civili anche in acque internazionali», ha scritto, aggiungendo: «Vergogna all’Unione Europea, principale sostenitrice di tutto ciò in questa parte del mondo».
Alessandro Manna

