Napoli, vice sindaco Panini convocato in Procura per inchiesta Linea 1 e Bus

Sotto osservazione business pezzi di ricambio, violazione delle norme sulla sicurezza e prevenzione dei lavoratori e degli utenti

Il vice sindaco di Napoli Enrico Panini è stato convocato in Procura dai magistrati della VI  sezione “Lavoro e colpe Professionali” (coordinata dal procuratore aggiunto Simona Di Monte) che indagano sullo scontro tra tre treni della linea  linea 1 della Metropolitana, avvenuto la scorsa settimana nei pressi della stazione Piscinola. I magistrati vogliono fare chiarezza su tantissimi fatti, episodi, scelte politiche e amministrative che coinvolgono l’amministrazione comunale partenopea ente proprietario dell’Anm, l’azienda che gestisce il trasporto su gomma e sul ferro. E non saranno le ipotesi di cassa integrazione o le ventilate “tensioni sociali” a condizionare il lavoro dei magistrati e dei carabinieri. La Procura starebbe effettuando delle verifiche e controlli incrociati sul rispetto delle normative in materia di prevenzione sugli infortuni sul lavoro, la funzionalità del sistema di sicurezza, i treni, le rotaie, i soldi pubblici spesi per i pezzi di ricambi, la “qualità” dei pezzi di ricambio, i nomi dei delle ditte che forniscono pezzi di ricambio, i meccanismi di affidamento degli appalti per le forniture, le fatture rilasciate. Indagini accurate. E l’indagine si allarga allo stato dei pullman. Nei primi sei mesi

Il vice sindaco Enrico Panini

Nei primi sei mesi del 2019 scorso, sono stati segnalati alla direzione aziendale dell’Anm ben 4897 guasti di mezzi.  Sotto accusa gli interventi manutentivi. L’Anm  non rispetterebbe le normative previste dal codice della strada, le leggi e le circolari ministeriali, in primis il decreto legge numero 388 del 15 luglio 2003. Bus vecchi, fatiscenti da rottamare che si rompono continuamente mandando in tilt  il   servizio e alimentando dure proteste degli utenti.  Una situazione gravissima, violazioni denunciate più volte dai rappresentanti della sicurezza dei lavoratori e dalle organizzazioni sindacali indipendenti dei lavoratori. Eppure, ogni anno, l’amministrazione comunale accredita sui conti dell’Anm circa 5 milioni di euro per riparare, pulire i bus e garantire la funzionalità del servizio. Gli autisti dovrebbero essere formati per il primo soccorso nei confronti degli utenti. Per esempio, in caso di emergenza o di incidente dovrebbero essere in grado di fare una respirazione bocca a bocca o un massaggio. I lavoratori hanno segnalato inutilmente all’azienda la mancanza dell’equipaggiamento di sicurezza su molti bus che continuano a circolare senza gli appositi martelletti frangivetro. In tilt gli estintori. I freni non funzionano, riscaldamento e porte rotti. Si registrano poi guasti alle luci di posizione, le porte che non si aprono o per assurdo si aprono durante il tragitto. Ci sono poi pullman che in frenata tendono ad andare a sinistra a causa del malfunzionamento dello sterzo o nei quali non si chiudono i finestrini. Altro problema è quello della pulizia e dell’igiene. Quasi tutte le vetture risultano sporche sia nello spazio riservato ai passeggeri sia in quello dell’autista. Ci sono, poi, autobus danneggiati con il cruscotto danneggiato o senza acqua nei tergicristalli. La sicurezza nei luoghi di lavoro non viene percepita dai dirigenti aziendali dell’Anm come un dovere ma una voce negativa sul bilancio. La rottura dei mezzi è la causa della cancellazione di intere linee, alimentando inevitabili proteste da parte degli utenti. 

lo stato dei bus

Tanti gli atti di ingiustizia sociale continuano.“L’azienda ha autorizzato centinaia di promozioni inutili, improduttive in favore di  dirigenti super-pagati. Alcuni funzionari aziendali percepiscono stipendi superiori a quelli dei ministri – evidenzia un autista –  Il sindaco di Napoli ha messo a capo dell’azienda “madre” che gestisce ristrutturazioni e fusione, un suo uomo di fiducia”. Visti i risultati della scarsissima funzionalità e l’aumento degli sprechi aziendali, il sindaco Luigi de Magistris e il vice sindaco e assessore ai trasporti, Enrico Panini non si sono accorti di nulla? E quale funzione ha assunto la Motorizzazione Civile? Come sono state effettuate le revisioni periodiche?

Ciro Crescentini

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest