Napoli, verifiche in corso sugli edifici coinvolti dall’esplosione al centro

Vigili del fuoco accompagnano gli sfollati a recuperare gli effetti personali. Secondo il Comune c’è una fuga di gas all’origine del forte scoppio di ieri sera. Nessuna preoccupazione per i due feriti

Secondo quanto fa filtrare l’assessorato comunale alla protezione civile, all’origine dell’esplosione c’è senza dubbi  una perdita di gas da una bombola all’interno del laboratorio artigianale. Tecnici della Protezione civile comunale e del servizio Sicurezza abitativa del Comune di Napoli stanno effettuando verifiche in via Basile dove nella serata di ieri c’è stata l’esplosione che ha provocato due feriti. Gli interventi sono in corso, coordinati dall’assessore comunale alla Protezione civile, Ciro Borriello, per accertare se occorra emanare ordinanze di sgombero e se la staticità degli stabili della zona non sia stata messa a rischio. Due gli edifici maggiormente danneggiati, al civico 16, dove si trova il laboratorio nel quale si è verificata l’esplosione, e al civico 18. Ingenti i danni all’intero stabile di quattro piani, ad alcuni appartamenti attigui e ad alcune auto parcheggiate in strada. Non destano preoccupazione le condizioni dei due feriti: un giovane di 24 anni, napoletano, ed una studentessa britannica, di 21 anni. Il primo ha riportato una frattura al piede destra, la ragazza escoriazioni sul corpo. La gran parte degli sfollati, una decina di persone, ha trovato sistemazione presso parenti mentre due residenti hanno ottenuto ricovero in un albergo di piazza Garibaldi. I vigili del fuoco, dopo la messa in sicurezza dell’area ora transennata e chiusa al passaggio anche pedonale, accompagnano gli sfollati nelle loro abitazioni per l’eventuale recupero di effetti personali. Sul posto la polizia municipale e la polizia di Stato. Da accertare i motivi dell’innesco, una scintilla o l’accensione di qualche luce.

(Foto Francesco Emilio Borrelli/Fb)

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