Napoli, trasporti pubblici caos: oggi circolano 54 autobus, in poche ore ne vanno ko 201

Centinaia le segnalazioni all’azienda da parte degli autisti dell’Anm ai dirigenti aziendali. Ci sono autisti ad esempio che denunciano la presenza di gas di scarico all’interno della vettura. Si registrano poi guasti alle luci di posizione, alle porte che non si aprono o che, per assurdo, si aprono durante il tragitto. Ci sono poi pullman che in frenata tendono ad andare a sinistra a causa del malfunzionamento dello sterzo o nei quali non si chiudono i finestrini

Ancora una giornata di passione per i pendolari napoletani che utilizzano il trasporto pubblico. Nel giro di poche ore si sono rotti ben 201 bus dell’Anm. Attualmente sul territorio napoletano stanno circolando solo 54 pullman. Una situazione gravissima. Eppure, i mezzi sono stati tutti revisionati dalla Motorizzazione Civile e nell’ultimo anno, l’amministrazione comunale di Palazzo San Giacomo ha accreditato sui conti dell’Anm circa 5 milioni di euro per riparare e pulire i bus e garantire la funzionalità del servizio. “Come vengono spesi i soldi che la nostra azienda versa alla ditta appaltatrice per le pulizie? – domanda una lavoratrice addetta alla guida – Gli autobus viaggiano sempre sporchi e puntualmente vanno in tilt”. Secondo sindacalisti aziendali dell’Usb Napoli gli operai delle ditte di pulizia “vengono sottopagati, senza beneficiare nemmeno del minimo indispensabile per poter eseguire il proprio lavoro”. Intanto continuano gli atti di ingiustizia sociale. “L’azienda ha autorizzato centinaia di promozioni inutili, improduttive in favore di dirigenti e funzionari super-pagati. Alcuni dirigenti e funzionari aziendali percepiscono stipendi superiori a quelli dei ministri – aggiunge ancora l’autista – Il sindaco di Napoli ha messo a capo dell’azienda “madre” che gestisce ristrutturazioni e fusione, un suo uomo di fiducia. Visti i risultati della scarsissima funzionalità e l’aumento degli sprechi aziendali, l’uomo di fiducia del sindaco De Magistris, non si è accorto di nulla?”.

 

 

Il sindacato di base sostiene che l’azienda di trasporto pubblico non rispetterebbe le normative previste dal codice della strada, le leggi e le circolari ministeriali, in primis il decreto legge numero 388 del 15 luglio 2003. Freni che non funzionano, riscaldamento e porte rotte, gas all’interno del veicolo. Centinaia le segnalazioni all’azienda da parte degli autisti dell’Anm ai dirigenti aziendali. Ci sono autisti ad esempio che denunciano la presenza di gas di scarico all’interno della vettura. Si registrano poi guasti alle luci di posizione, alle porte che non si aprono o che, per assurdo, si aprono durante il tragitto. Ci sono poi pullman che in frenata tendono ad andare a sinistra a causa del malfunzionamento dello sterzo o nei quali non si chiudono i finestrini. Altro problema è quello della pulizia e dell’igiene. Quasi tutte le vetture risultano sporche sia nello spazio riservato ai passeggeri sia in quello dell’autista. Molti pullman sono ricoperti di polvere. Ci sono poi autobus nei quali piove all’interno, altri con il cruscotto danneggiato o senza acqua nei tergicristalli. Il sindacato indipendente, intanto, scende in campo in favore dei lavoratori. L’Usb Campania ribadisce “tutta la sua vicinanza alla lotta intrapresa in queste ore dai lavoratori Anm, ai quali riconosce profonde ragioni e valide motivazioni, a differenza di chi ne prende le distanze, Usb ritiene che le forme di lotta adottate, per quanto possano sembrare estreme, rappresentano l’unica valida soluzione per accendere i reflettori e tentare di “scoperchiare” il calderone sul vaso di Pandora di Anm”. L’Usb chiede il commissariamento di Anm e la revisione del Piano industriale che preveda un reale taglio agli sprechi e dei privilegi e che sia indirizzato al rilancio del servizio erogato, mettendo “realmente in sicurezza” i conti aziendali, attraverso criteri di equità e di trasparenza.

Ciro Crescentini

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