Voucher, referendum il 28 maggio: ma il governo lavora per disinnescare un’altra Waterloo del renzismo

Dalla segretaria della Cgil, Susanna Camusso, arriva il nuovo invito ad accorpare la consultazione referendaria con quella delle amministrative

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto per l’indizione dei referendum popolari relativi alla “abrogazione di disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti” e alla “abrogazione di disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)”, norme inserite nel Jobs act.  Le consultazioni referendarie si svolgeranno domenica 28 maggio 2017. La Commissione lavoro della Camera sta lavorando però su un testo unico che va nella direzione voluta dal governo, cioè lasciare fuori le imprese dall’uso dei buoni lavoro, riservando quest’ultimi alle sole famiglie. Un modo per disinnescare il referendum e scongiurare un’altra Waterloo renziana, dopo il 4 dicembre, Intanto dalla segretaria della Cgil, Susanna Camusso, arriva il nuovo invito ad accorpare la consultazione referendaria con quella delle amministrative: in ballo c’è il quorum.

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