Caos Anm, Panini e Calabrese: “Cittadini ostaggio di disagi inaccettabili, l’azienda intervenga”

La risposta dell’amministrazione comunale alla protesta dei lavoratori che paralizza il trasporto pubblico su gomma: “Il Comune di Napoli salva l’azienda dal baratro del fallimento e ne salva la sua dimensione completamente pubblica. I lavoratori hanno tutte le garanzie del caso sul versante salariale e sul versante occupazionale”

“E’ inaccettabile che continuino i disagi per i cittadini napoletani per quanto riguarda il trasporto pubblico. Inaccettabile perché il Comune di Napoli salva l’azienda dal baratro del fallimento e ne salva la sua dimensione completamente pubblica. Inaccettabile perché i lavoratori hanno tutte le garanzie del caso sul versante salariale e sul versante occupazionale”. Così l’Amministrazione comunale di Napoli prende posizione sulla vertenza trasporto pubblico, attraverso la dichiarazione degli assessori Enrico Panini e Mario Calabrese. “Questo a Napoli, mentre decine sono le aziende fallite in altre città e decine di migliaia i lavoratori che ricevono lo stipendio con ritardi anche importanti. I cittadini napoletani – affermano gli assessori – sono stati tenuti ostaggio per giorni ed ora, seppure in misura minore, c’e’ chi pensa di tenerli ancora in ostaggio ricorrendo a pericolosi escamotage”. “Sul versante generale – aggiungono – consideriamo questa azione scriteriata, senza ragione alcuna, da respingere totalmente, senza alcun tentennamento e senza alcun silenzio. Invitiamo l’azienda ad intervenire immediatamente sui responsabili attivando senza indugio alcuno tutte le procedure previste dal contratto collettivo di lavoro. Nessuno puo’ pensare di bloccare la mobilita’ dei cittadini napoletani, per nessuna ragione”.

 

RAMAGLIA: “STOP PROTESTA O SCATTANO DENUNCE” – L’Anm con l’amministratore unico Alberto Ramaglia chiede che le rivendicazioni “vengano immediatamente riportate nelle sedi opportune, altrimenti saremo costretti a utilizzare tutti i mezzi a nostra disposizione e se necessario a denunciare i responsabili per interruzione di pubblico servizio”. “Con il Piano Industriale 2017-2019 – afferma Ramaglia – l’azienda ha compiuto uno sforzo concreto riconoscendo il pagamento dei premi di produzione e impegnandosi per l’efficientamento anche attraverso la riorganizzazione aziendale. Uno sforzo che ora non vorremmo vedere vanificato dalle azioni di agitazione a oltranza che ancora in queste ore continuano a negare il sacrosanto diritto alla mobilità per migliaia di persone che pagano per ottenere il servizio”.

 

L’USB: “QUESTA FORMA DI CONFLITTO UNICA SOLUZIONE” – L’Usb Campania ribadisce tutta la sua vicinanza alla lotta intrapresa in queste ore dai lavoratori Anm, ai quali riconosce profonde ragioni e valide motivazioni. “L’accordo siglato ieri al Comune di Napoli – afferma una nota – non rappresenta l’obiettivo prefissatosi dai lavoratori, ovvero, la lotta agli sprechi ed alla creazione dell’azienda unica della città metropolitana. Il premio di produttività, già maturato, potrebbe restare inesigibile in quanto legato al trasferimento delle risorse relative al contenzioso con la Regione, inoltre, la volontà di confermare la contrattazione di II livello e la mobilità su base volontaria verso altre partecipate contrastano con quanto inserito nel piano industriale, e si insiste ancora sul trasferimento ad altra azienda di 170 unità (di cui 150 conducenti), confermando l’assunzione di 160 operatori di esercizio”.

L’Usb ritiene che le forme di conflitto adottate, “per quanto possano sembrare estreme, rappresentino l’unica valida soluzione per accendere i riflettori e tentare di “scoperchiare” il calderone sul vaso di Pandora di Anm”. Il sindacato chiede: “Incontro urgente con il Sindaco; commissariamento di Anm; revisione del Piano Industriale che preveda un reale taglio agli sprechi ed ai privilegi, che sia indirizzato al rilancio del servizio erogato, mettendo “realmente in sicurezza” i conti aziendali, attraverso criteri di equità e di trasparenza”.

 

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