Napoli: Spadafora (M5s) si fa avanti per la candidatura a sindaco

L’ex ministro amico di Di Maio è un campione dei “salti della quaglia”

L’ex ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, eminenza grigia del Movimento 5 Stelle si fa avanti per la candidatura a sindaco di Napoli. “Da ministro ho sempre detto no, ma potrebbe essere una sfida avvincente. Vedremo quale sarà e come si svilupperà  il dibattito. Io sono nato e cresciuto a Napoli, vedremo cosa succederà” – ha dichiarato Spadafora a Omnibus su La7. Stando ai pentastellati bene informati, Spadafora sarebbe il candidato di Luigi di Maio alla guida di una coalizione con il partito democratico e Liberi Uguali e pezzi del centro destra per la poltrona di primo cittadino a Palazzo San Giacomo

Spadafora con Mara Carfagna

A titolo di cronaca e per essere precisi, Spadafora non è nato a Napoli ma ad ad Afragola, comune della provincia. L’ex ministro si è sempre distinto come un campione nel “salto della quaglia” e nel cambiare le bandiere di partito. E’ conterraneo e amico di Di Maio, e ha debuttato nella politica nel ’98 come segretario particolare dell’allora presidente della Regione Campania Andrea Losco, dell’Udeur. Poi si avvicina ai Verdi lavorando nella segreteria di Alfonso Pecoraro Scanio. Ma il salto avviene nel 2006 quando col governo Prodi diventa capo segreteria di Francesco Rutelli, ministro dei Beni Culturali. Due anni dopo diventa presidente di Unicef Italia. Ma già ventenne, finito il liceo, Spadafora aveva operato per l’Unicef come missionario laico: viaggia in Sierra Leone, Guinea Bissau e Ruanda. E in questi anni nascono anche anche i rapporti col Vaticano. In particolare con don Ottavio de Bertolis, “il mio padre spirituale”, dice in più di un’intervista. Finita l’esperienza con Rutelli prosegue la sua ascesa politica. Contribuisce a far nascere il movimento giovanile della Margherita, ha tempo di avvicinarsi a Italia Futura, il movimento ideato da Luca Cordero di Montezemolo. Nel 2011 è istituita la figura in Italia del Garante per l’Infanzia, ruolo che ricopre grazie anche alla stima che si guadagna da parte di Mara Carfagna, allora ministra alle Pari Opportunità del governo Berlusconi.

Spadafora con Matteo Renzi

Nel 2016 conclusa l’esperienza nell’Authority la sua storia politica incrocia M5S e diventa stretto collaboratore di Luigi Di Maio, di cui diventa responsabile delle relazioni istituzionali: lo accompagna in alcuni appuntamenti all’estero come all’Università di Harvard, a Londra nell’aprile 2016 nel ‘pranzo con i vertici della Trilateral’ e in Israele. Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato dal Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale di Casoria che vince con il 59,4%, venendo quindi eletto deputato. Il 12 giugno diventa sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle pari opportunità e ai giovani nel Governo Conte di 5 Stelle e Lega. Nel governo Conte 2 viene nominato ministro dello sport.

C.C

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