Napoli, sciopero industria: 5 mila in corteo

Bandiere dei sindacati cori e canzoni, una tra tutte “El pueblo unido” che, in questi giorni, risuona nelle piazze del Cile.

Cinquemila persone in corteo da piazza Mancini a piazza del Gesù Nuovo, una massiccia adesione dei lavoratori delle fabbriche e dei cantieri e di 33 sindaci, oltre venti dei quali presenti alla manifestazione con la fascia da primo cittadino. E’ riuscita la manifestazione promossa oggi da Cgil Cisl Uil per lo sciopero generale dell’industria e del terziario. “La crisi dell’industria – commenta Emilio Miceli, segretario confederale della Cgil, presente alla manifestazione – é largamente crisi del Mezzogiorno. Napoli e Taranto ne sono l’epicentro. Lo sciopero generale di Napoli é un segnale politico che non deve essere sottovalutato”. “Il governo – ha aggiunto Miceli – deve usare tutta la sua autorevolezza e la sua forza di convincimento nelle grandi vertenze dell’industria meridionale, a cominciare da Whirlpool e da Ilva, per fermare un processo che altrimenti rischia di essere distruttivo non sono dell’industria ma della società meridionale“. Il corteo è stato aperto dai 400 operai della Whirlpool in lotta contro la cessione del ramo aziendale e le delocalizzazioni. Tante le tute blu di altre aziende del territorio e del terziario. Gli operai del sito di via Argine hanno realizzato un manichino di cartapesta che raffigura un Gesu’ in croce vestito con una tuta Whirlpool. Bandiere dei sindacati cori e canzoni, una tra tutte “El pueblo unido” che, in questi giorni, risuona nelle piazze del Cile. Messaggio principale: “Napoli non molla”. Laconici i commenti degli operai dipendenti della multinazionale. “Per noi non è cambiato niente, vogliamo il rispetto dell’accordo, niente riconversione o altre cose sul tavolo ministeriale, continuiamo nella lotta perché abbiamo avuto un piccolo spiraglio ma per il momento per noi è tutto fermo”.Per noi non è cambiato niente, nell’accordo non c’erano né licenziamenti né cessione del ramo d’azienda, voglio capire cosa stiamo festeggiando, noi vogliamo il rispetto dell’accordo e un piano industriale serio”.

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