Napoli, presidio di lotta davanti all’ospedale San Giovanni Bosco: “riaprite il pronto soccorso, la sanità pubblica non si tocca”

iniziativa di lotta promossa dal sindacato indipendente di base SGB

Continuano le mobilitazioni e le iniziative di lotta in difesa della sanità pubblica. Iniziative promosse dai comitati di lotta e dalle organizzazioni sindacali indipendenti, conflittuali e di base.

Ieri si è tenuto a Napoli un presidio indetto dall’SGB, Sindacato Generale di Base davanti all’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Distribuiti centinaia di volantini informativi in merito alla chiusura del pronto soccorso e sugli altri tagli alla sanità in Campania.



il presidio di questa mattina ha costituito un ulteriore appuntamento di lotta dopo il presidio
di dicembre nel rione Sanità davanti all’Ospedale San Gennaro, anch’esso oggetto di
depotenziamento
– ha evidenziato SGB in una nota – Hanno partecipato all’iniziativa alcuni dei lavoratori in appalto all’Asl Napoli 1 Centro, Asl Napoli 2 (compresi i licenziati per rappresaglia), abitanti del quartiere Capodichino, l’ex direttore sanitario dell’Ospedale , esponenti del comitato diritti dell’ammalato e dell’associazione tribunale del diritto dell’ammalato e alcuni rappresentanti di partiti
politici di opposizione sociale alla giunta De Luca”
. Ha fatto pervenire un messaggio di vicinanza e solidarietà anche l’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

L’iniziativa di ieri mattina ha voluto rappresentare anche un atto di solidarietà ai familiari
della bambina deceduta, nei giorni scorsi, a Boscotrecase propri o a causa della mancanza
del pronto soccorso sul territorio.


Non è ammissibile che a ridosso di uno dei principali aeroporti del Paese venga dismesso il
pronto soccorso di un ospedale in una città come Napoli si registra una popolazione
triplicati a causa delle presenze turistiche
– continua la nota SGB – La lotta degli operatori e degli utenti degli ospedali S. Gennaro e San Giovanni Bosco è la stessa lotta di quelli dell’ospedale di Boscotrecase, una lotta per la sanità pubblica, per il diritto alla vita, compromesso da decenni di tagli, esternalizzazioni e privatizzazioni. La lotta prosegue per maggiori investimenti nella sanità pubblica, per il ritiro immediato
della Cassa Integrazione nell’appalto di sanificazione e pulizie (Consorzio CSI) nell’ Asl Napoli 1 Centro e per la graduale internalizzazione di questi lavoratori”

CiCre

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