Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

Napoli, non si processano disoccupati e lavoratori che lottano per i diritti

Redazione by Redazione
19 Maggio 2023
in Campania, Napoli
0

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Da mesi si trascina – stancamente – presso il Tribunale di Napoli il secondo procedimento giudiziario in cui le lotte e, le mobilitazioni e i processi organizzativi dei disoccupati napoletani sono vivisezionati e accomunati ad una presunta “Associazione a Delinquere” con il relativo corollario di “estorsione” ed altri accostamenti di “tipo criminale”.

In queste settimane si sono conclusi gli interrogatori degli accusati, sono state ascoltate le parti e i vari testimoni richiesti sia dalla Procura e sia dal collegio di difesa.

Per il prossimo 12 settembre sono previste le richieste di pena in relazione ai reati ascritti agli accusati.

Siamo – dunque – ad un passaggio giudiziario importante di una Inchiesta che, ancora una volta, intendiamo demistificare pubblicamente ricostruendo le vere motivazioni che sottendono a questa che – possiamo affermarlo con tranquillità – si è sempre configurata come una autentica provocazione giudiziaria ed intimidatoria contro le lotte e ogni possibilità di organizzazione collettiva.

Più specificatamente, la Procura della Repubblica partenopea, ha messo sotto accusa l’esperienza del Movimento Precari Bros Organizzati, Coordinamento di Lotta per il Lavoro (e di altri aggregati di disoccupati organizzati) che hanno animato il ciclo di mobilitazione che per circa 20 anni ha attraversato l’area metropolitana napoletana.

Un ciclo che, da qualche anno, ha conquistato il diritto al lavoro ad alcune migliaia di disoccupati nel comparto della “Manutenzione Stradale della Campania”. Una esperienza di lotte, di contenuti politici, sociali e di emancipazione collettiva che continua – per quanto riguarda la maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori di questo comparto – nell’impegno con l’Unione Sindacale di Base.

L’attuale procedimento giudiziario – nato nel 2013 e condotto dal Pubblico Ministero Raffaele Tufano – è sostanzialmente una “fotocopia aggiornata” di una inchiesta simile che già nel 2003 (allora i PM erano Federico Cafiero De Raho e Alessandro Milita) aveva tentato di equiparare le lotte dei senza lavoro ad una pratica criminale.

Infatti – sia nel 2003 e sia nel 2013 – la Procura della Repubblica (maneggiando artatamente e stravolgendo relazioni DIGOS, articoli di stampa, dichiarazioni di esponenti politici ed istituzionali) ha provato a confezionare una incredibile ipotesi accusatoria fondata su articoli del Codice Penale che – abitualmente – vengono adoperati per le inchieste contro la Camorra.

Una modalità astuta ed infamante che – in un contesto territoriale e sociale come quello di Napoli e della Campania dove esiste una presenza strutturale della “criminalità organizzata” – è palesemente offensiva, non solo per chi riceve questo tipo di accusa, ma per il complesso delle ragioni sociali e programmatiche che le lotte dei disoccupati organizzati esprimono, pur in contesti storici e temporali diversi, da oltre 50 anni.

Non è un caso la Procura della Repubblica (a dieci anni di distanza e con responsabili degli uffici giudiziari diversi) ha tentato, per ben due volte, di allestire questa montatura.

Siamo convinti che l’obiettivo – esplicito e prioritario – di tali inchieste non è la mera repressione contro le lotte.

Nel corso di circa 20 anni la polizia, i carabinieri e il Tribunale hanno rotto la testa, manganellato, arrestato, commutate pene detentive, sanzioni amministrative e denunciato centinaia e centinaia di disoccupate e disoccupati. Sono stati elargiti anni di carcere, arresti domiciliari e ogni tipo di persecuzione penale. Alcuni compagni hanno il primato, poco confortante, di essere tra gli attivisti sociali che hanno “collezionato” il maggior numero di denunce e procedimenti giudiziari in Italia.

Insomma se c’è un fattore materiale che non è mai mancato nello scenario sociale napoletano è stata la presenza costante della repressione ad opera dei diversi apparati dello Stato.

Tale costante però non è bastata agli strateghi della mistificazione e della criminalizzazione del conflitto politico e sociale.

Per queste “teste d’uovo” occorreva ed occorre un atto, un sigillo e, meglio ancora, una formale Inchiesta Giudiziaria che sancisca – per oggi e soprattutto per domani – che chiunque si organizza per rivendicare un diritto è, automaticamente, un “criminale” e un “camorrista” da combattere a priori.

Si vuole ad ogni costo cancellare la memoria delle lotte, si vogliono opacizzare e distorcere i contenuti sociali e si vuole spezzare quel “filo rosso” che – nel corso dei decenni – nell’area napoletana ha consentito a migliaia e migliaia di senza lavoro, di precari e di senza niente di organizzarsi e rivendicare tutt’insieme diritti, lavoro e dignità.

Diventa, quindi, politicamente importante continuare a monitorare il “percorso giudiziario” di questi processi che tentano di imporre un’altra verità, un’altra narrazione ed un “senso comune” falso e depistante.

Del resto – anche recentemente verso i disoccupati organizzati che attualmente sono impegnati in una Vertenza (il Movimento 7 Novembre e il Cantiere 167) la Procura ha tentato di imbastire una Inchiesta che riflette le due che abbiamo illustrato ma – da quel che conosciamo – sembra che il procedimento sia caduto e i compagni interessati sono stati prosciolti.

E’ evidente – allora – che non lasceremo procedere, sotto silenzio, queste Inchieste ma, già dal prossimo Settembre in occasione della ripresa del Processo, organizzeremo un momento pubblico di denuncia, di approfondimento e di discussione su questa scoperta involuzione antidemocratica del diritto e delle relazioni sociali e sindacali nel nostro territorio..

LAVORATORI DELLA MANUTENZIONE STRADALE

Tags: brosdisoccupati
Previous Post

Napoli, bufera sul sindacato: 20 euro per “fare numero” alla manifestazione sul lungomare (AUDIO)

Next Post

Napoli, 50 mila in piazza: “sul lavoro e i diritti applicate la Costituzione”

Next Post
Napoli, 50 mila in piazza: “sul lavoro e i diritti applicate la Costituzione”

Napoli, 50 mila in piazza: "sul lavoro e i diritti applicate la Costituzione"

🕐 Aggiornato il: 19/05/2023 alle 23:52

Le news in evidenza

  • Sfruttamento del lavoro in Italia: l’inchiesta che smaschera la filiera del caporalato 12 Giugno 2026
  • Laureati italiani, all’estero guadagnano fino al 60% in più: i dati choc AlmaLaurea 12 Giugno 2026
  • Allarme bradisismo ai Campi Flegrei: interrotta la linea ferroviaria Napoli–Pozzuoli 12 Giugno 2026
  • Essere donna nell’antica Pompei: la mostra arriva a Oslo 12 Giugno 2026
  • Acqua pubblica Napoli, scontro totale su ABC: comitati in piazza contro la trasformazione in società per azioni 12 Giugno 2026
  • Napoli Servizi, 187 assunzioni nel mirino: FLAICA-CUB e USB chiedono chiarimenti su graduatorie e reclutamento 12 Giugno 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.