Napoli, M5s stravince nei rioni popolari. Il Pd primo partito nei quartieri dei ricchi

I pentastellati diventano punto di riferimento dei precari, disoccupati, pensionati, neo-proletari

Il M5S si conferma primo partito a Napoli e in Campania e, come in occasione del voto di 4 anni e mezzo fa, raccoglie massicci consensi nelle periferie e nei quartieri poveri, indigenti del capoluogo e della sua provincia. Il partito democratico vince a Posillipo, Vomero e Chiaia, quartieri ricchi e della media borghesia.

I pentastellati diventano punto di riferimento dei precari, disoccupati, pensionati. Un ruolo che non è stato assunto neanche dalla trentina di centri sociali e associazioni della sinistra radicale presenti sui territori, avvertiti come estranei, elitari lontani anni luce dai linguaggi e bisogni dei neoproletari

Dato particolarmente rappresentativo di questa tendenza è quello del quartiere Scampia, dove a fronte del 43% circa ottenuto in città, il Movimento 5 Stelle raggiunge addirittura il 64% delle preferenze (64,91% alla Camera, 64,09% al Senato). Risultato analogo a Barra (61,04%), San Giovanni a Teduccio (60,34%), Secondigliano (59,16%), Piscinola-Marianella (57,31%), Ponticelli (54,32%). Percentuali alte anche nei quartieri popolari del centro storico, come Mercato (50,82%).

Va diversamente nei quartieri più ricchi della città: a Posillipo e a Chiaia il Movimento 5 Stelle è addirittura il quarto partito, dietro Fratelli d’Italia, Azione-Italia Viva e Partito democratico, al Vomero il primo partito è il Partito democratico mentre il Movimento 5 Stelle si ferma al 21,08%.

CiCre

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