Napoli, la consorteria delle certificazioni di sicurezza: 8 indagati. Coinvolti imprenditori e vigili del fuoco

Le indagini riguardano anche un’azienda che si occupa della manutenzione degli estintori la quale, secondo gli inquirenti, sarebbe stata messa in piedi da alcuni vigili del fuoco, in violazione delle normative vigenti

La Procura di Napoli ha scoperto una consorteria, comitato di affari sul rilascio delle certificazioni di sicurezza. Otto le persone indagate. Coinvolti vigili del fuoco, qualcuno con posizione di vertice a livello regionale, un imprenditore e professionisti.

Gli inquirenti, che hanno disposto una serie di perquisizioni, contestano, a vario titolo, reati contro la pubblica amministrazione: associazione a delinquere, corruzione e falso.

Gli accertamenti dei magistrati puntano a fare luce su sopralluoghi e conseguenti pratiche e progetti “sospetti”, ai cui sarebbero seguiti verbali compiacenti redatti dietro compenso. A beneficiare di queste attività illecite sarebbero state aziende e imprese che attraverso quest’illecito modus operandi venivano agevolate. Le indagini riguardano anche un’azienda che si occupa della manutenzione degli estintori la quale, sempre secondo gli inquirenti, sarebbe stata messa in piedi da alcuni vigili del fuoco, in violazione delle normative vigenti.

Maria Muscarà

La procura ha scoperto un mercato nero delle certificazioni di sicurezza, un’organizzazione composta anche da esponenti di vertice del comando dei vigili del fuoco, oltre che da consulenti, soggetti specializzati nel campo della prevenzione e della formazione in azienda, il tutto a rischio della sicurezza di personale e clienti – dichiara il consigliere Maria Muscarà – Dopo tante segnalazioni pervenute da molte persone su un supermercato di Napoli, era stata chiesta da parte mia ai vigili del fuoco, già mesi fa, la documentazione relativa ai piani di sicurezza, antincendio, ecc. anche in seguito allo scoppio di incendi in alcune strutture imponenti. Questo supermercato, frequentato quotidianamente da centinaia di clienti, sarebbe stato privo di certificazione di prevenzione incendi e di autorizzazione allo svolgimento delle attività. A questa domanda presentata nel mese di luglio, non mi fu data alcuna risposta, ma adesso parte un’indagine della Procura con denunce gravissime contro esponenti di rilievo, proprio per la sicurezza; sappiamo ancora poco su questa vicenda, ma quelli coinvolti sarebbero coloro che devono difendere la nostra incolumità, e forse anche per questo non ricevetti risposta. Dopo quanto sta uscendo in queste ore, il pericolo adesso sono le grandi strutture, i grandi supermercati e centri commerciali, così come i garage interrati, non avendo questa certificazione di sicurezza possono incorrere in problematiche enormi, e non sono solo carte. Chiediamo alle autorità un controllo a tappeto per queste certificazioni antincendio, controlli che avrebbero dovuto fare Polizia Municipale e Protezione civile – conclude il consigliere Muscarà – il rischio per l’incolumità delle persone è enorme“.

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