Contestati i rinvii del progetto e la prospettiva di stabilizzazione nelle cooperative 25 Giugno e Primavera
Torna ad alzarsi la tensione sul fronte del lavoro a Napoli. I disoccupati organizzati del movimento 7 Novembre hanno occupato la sede del Partito Democratico denunciando quello che definiscono l’ennesimo tradimento istituzionale dopo oltre dieci anni di mobilitazioni. “Sindaco Gaetano Manfredi, presidente Roberto Fico e assessore regionale Chiara Marciani ci dicano come intendono risolvere l’assurdità del progetto dei lavoratori tirocinanti” – ha affermato Eddy Sorge portavoce del Movimento in un messaggio inviato via Whatsapp agli organi di informazione
Al centro della protesta c’è il progetto destinato a circa 1.200 disoccupati storici, nato per accompagnare il loro inserimento lavorativo attraverso un lungo percorso di formazione e tirocinio con la prospettiva, più volte illustrata dalle istituzioni, di un successivo impiego nelle cooperative sociali 25 Giugno e Primavera, impegnate nei servizi di pubblica utilità per conto del Comune di Napoli.
La vertenza affonda le proprie radici nel 2014, quando il Movimento 7 Novembre diede vita a una mobilitazione permanente per rivendicare lavoro stabile o adeguati strumenti di sostegno al reddito. Negli anni i disoccupati hanno chiesto un confronto continuo con Comune, Regione e Governo per costruire un percorso condiviso di inserimento occupazionale.
Un primo tentativo prese forma durante l’amministrazione guidata da Luigi de Magistris con il progetto “Chiese e Monumenti Aperti”, che avrebbe dovuto impiegare i disoccupati nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale cittadino. L’iniziativa, però, si arenò a causa di problemi amministrativi e dello stop imposto dalla pandemia.
Nonostante il fallimento di quel progetto, i disoccupati hanno continuato a svolgere attività di pubblica utilità, partecipando alla pulizia di spiagge e litorali promossa dal Comune e ottenendo il riconoscimento dell’amministrazione comunale e di Asia. Parallelamente, il movimento ha aperto un confronto anche con il Ministero del Lavoro, mantenendo viva una vertenza che negli anni è diventata una delle più longeve della città.
Con l’insediamento dell’amministrazione del sindaco Gaetano Manfredi il dialogo istituzionale è ripreso, dando vita tra il 2022 e il 2024 a un articolato percorso finanziato attraverso i programmi GOL del PNRR e Garanzia Giovani della Regione Campania. Centinaia di disoccupati hanno partecipato a orientamento, formazione e tirocini professionalizzanti per circa 900 ore complessive, acquisendo competenze nei settori della manutenzione del verde, dei servizi ambientali, della sanificazione e dell’accoglienza museale, profili individuati proprio per rispondere alle esigenze operative delle cooperative 25 Giugno e Primavera.
Il 20 maggio 2024 Governo, Prefettura, Comune e Città Metropolitana hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per accompagnare il progetto fino all’inserimento lavorativo dei beneficiari. Contestualmente, il sindaco Gaetano Manfredi aveva delineato pubblicamente il traguardo finale dell’iniziativa, spiegando che l’obiettivo dell’amministrazione era quello di far transitare progressivamente i partecipanti nelle cooperative che operano per il Comune e per la Città Metropolitana nei settori del verde pubblico e della manutenzione. Una prospettiva che ha alimentato le aspettative dei disoccupati, anche alla luce del progressivo pensionamento di molti lavoratori delle cooperative 25 Giugno e Primavera, indicate come il naturale sbocco occupazionale del progetto.
Il piano prevede un investimento complessivo compreso tra i 12 e i 13 milioni di euro. Una prima tranche di 8 milioni finanzierà l’avvio del percorso per gli 800 candidati già inseriti in graduatoria, mentre una seconda graduatoria consentirà l’ingresso di altri 400-450 partecipanti che abbiano completato la formazione prevista. L’avvio è programmato in tre fasi, tra la fine dell’anno e i primi mesi successivi, con un’indennità di circa 600 euro mensili per dodici mesi.
Secondo il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, il progetto dovrà rappresentare l’inizio di un percorso destinato a sfociare in un’occupazione stabile e non limitarsi a un semplice tirocinio. Dello stesso avviso il prefetto Michele di Bari, che ha definito l’intervento una “risposta sociale poderosa”, capace di coniugare inclusione lavorativa e miglioramento dei servizi cittadini.
Nonostante gli impegni assunti dalle istituzioni, i movimenti denunciano che il progetto è stato rallentato da continui rinvii burocratici, ritardi nell’approvazione dei finanziamenti e modifiche alle modalità di selezione, alimentando il timore che le promesse di un futuro inserimento nelle cooperative 25 Giugno e Primavera possano non tradursi nelle assunzioni attese dopo oltre un decennio di mobilitazioni.
Mentre il percorso dei disoccupati continua a subire ritardi, nelle società partecipate Napoli Servizi e Napoli Obiettivo Valore sono state fatte centinaia di assunzioni tramite agenzie interinali senza la necessaria trasparenza, la pubblicazione delle graduatorie e l’elenco degli assunti nel silenzio dell’intero consiglio comunale e delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil confederali e di categoria.
Ciro Crescentini

