Napoli: i bus dell’Anm non sono sicuri,  l’azienda non interviene e criminalizza i lavoratori

La manutenzione e gli sprechi aziendali ancora sotto accusa

Le iniziative dell’ Anm, l’azienda pubblica di trasporto di proprietà del Comune di Napoli continuano a favorire tensioni e alimentare una gogna mediatica contro i lavoratori. Iniziative avallate da Palazzo San Giacomo. E’ stata criminalizzata una legittima protesta spontanea organizzata da 63 autisti che si sono rifiutati di uscire dal deposito di Via Puglie contro il vergognoso stato dei bus, un pericolo per la sicurezza degli utenti. Addirittura si ipotizzano provvedimenti disciplinari per un presunto ammutinamento. Invece, l’azienda di Via Marino dovrebbe fornire chiarimenti sui bus-carretta dell’Anm, azienda di che stanno facendo collezionare pessime e mortificanti figure alla Città.  Umiliati anche i lavoratori-autisti. Le foto si commentano da sole.

E le domande sorgono spontanee: “Perchè continuate a minacciare contestazioni disciplinari ai lavoratori e alle lavoratrici che segnalano la carenza di sicurezza dei Bus? Perchè non affrontate seriamente i problemi riguardanti la qualità del servizio? La Motorizzazione civile di Napoli in base a quale criteri autorizza la revisione di questi mezzi pubblici? Circa 790 bus,  non sarebbero dotati di cassette di pronto  soccorso e gli autisti non sono formati per l’assistenza immediata. Nei primi sei mesi del 2019 scorso, sono stati segnalati alla direzione aziendale ben 4897 guasti di mezzi.  Sotto accusa gli interventi manutentivi. L’azienda di trasporto pubblico  non rispetterebbe le normative previste dal codice della strada, le leggi e le circolari ministeriali, in primis il decreto legge numero 388 del 15 luglio 2003.  

Bus vecchi, fatiscenti da rottamare che si rompono continuamente mandando in tilt il   servizio e alimentando dure proteste da parte degli utenti.  Una situazione gravissima denunciata dai rappresentanti della sicurezza dei lavoratori e dalle organizzazioni sindacali indipendenti dei lavoratori. Eppure, nell’ultimo anno, l’amministrazione comunale ha accreditato sui conti dell’Anm circa 5 milioni di euro per riparare, pulire i bus e garantire la funzionalità del servizio.  La sicurezza, la  manutenzione sono considerati  inutili accessori. Gli autisti dovrebbero essere formati per il primo soccorso nei confronti degli utenti. Per esempio, in caso di emergenza o di incidente dovrebbero essere in grado di fare una respirazione bocca a bocca o un massaggio. I lavoratori hanno  segnalato inutilmente all’azienda la mancanza dell’equipaggiamento di sicurezza su molti bus che continuano a circolare senza gli appositi martelletti frangivetro. In tilt gli estintori. Inoltre, i freni non funzionano, riscaldamento e porte rotti, gas all’interno del veicolo. Si registrano poi guasti alle luci di posizione, alle porte che non si aprono o che, per assurdo, si aprono durante il tragitto. Ci sono poi pullman che in frenata tendono ad andare a sinistra a causa del malfunzionamento dello sterzo o nei quali non si chiudono i finestrini. Altro problema è quello della pulizia e dell’igiene. Quasi tutte le vetture risultano sporche sia nello spazio riservato ai passeggeri sia in quello dell’autista. Molti pullman sono ricoperti di polvere. Ci sono poi autobus nei quali piove all’interno, altri con il cruscotto danneggiato o senza acqua nei tergicristalli. La sicurezza nei luoghi di lavoro non viene percepita dai dirigenti aziendali dell’Anm come un dovere ma una voce negativa sul bilancio. La rottura dei mezzi è la causa della cancellazione di intere linee, alimentando  inevitabili proteste da parte degli utenti.  E gli atti di ingiustizia sociale continuano. “L’azienda ha autorizzato centinaia di promozioni inutili, improduttive in favore di  dirigenti super-pagati. Alcuni  funzionari aziendali percepiscono stipendi superiori a quelli dei ministri – evidenzia un autista –  Il sindaco di Napoli ha messo a capo dell’azienda “madre” che gestisce ristrutturazioni e fusione, un suo uomo di fiducia”. Visti i risultati della scarsissima funzionalità e l’aumento degli sprechi aziendali, il sindaco de Magistris, non si è accorto di nulla?

Ciro Crescentini

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