Napoli, gli studenti ‘sanzionano’ la sede della Confindustria con la pittura rossa: “abolire l’alternanza scuola-lavoro”

Iniziativa di lotta in ricordo di Lorenzo Parelli lo studente di 18 anni schiacciato da una trave d’acciaio in una fabbrica metallurgica

Oggi a Napoli si sono svolte una serie di iniziative di lotta degli studenti a un anno dalla morte di Lorenzo Parelli lo studente di 18 anni schiacciato da una trave d’acciaio in una fabbrica metallurgica mentre era impegnato nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.

A piazza dei Martiri, la sede dell’Unione Industriali è stata sanzionata con la pittura rossa.

“Un atto dovuto, per impedire ai signori di Confindustria di dimenticarsi di Lorenzo Parelli, di Giuseppe Lenoci, di Giuliano De Seta – spiegano in una nota gli studenti – Esattamente un anno fa ci lasciava Lorenzo, 18 anni, schiacciato da chissà quante tonnellate di ferro in un cantiere edile dove svolgeva le sue ore di alternanza scuola lavoro. Alternanza scuola lavoro, come se dovessimo impararlo a 18 anni che dobbiamo fare lo stage non retribuito, che dobbiamo sorridere al capo per fare bella figura, che dobbiamo rimpinguare il curriculum. E allora eccolo qua il sangue di Lorenzo, il nostro sangue“.


“Un sangue che è sulla mani di Confindustria sì, ma che è anche sulle mani di politici straccioni che con stipendi a cinque zeri vorrebbero insegnare la dignità del lavoro gratuito ai 18 enni.
E allora questo è per voi, Confindustria & Friends: la vernice potrà anche venire via, ma il sangue che avete sulle mani no, quello non andrà via con un po’ d’acqua e sapone
– conclude la nota – Lorenzo vive!

Gli studenti chiedono l’abolizione dell’alternanza scuola-lavoro perchè è l’ennesimo strumento per abituare gli studenti a un futuro di lavoro precario, male o non retribuito affatto e veicolare una visione della scuola come sterile preparazione tecnica al mondo lavorativo.

Ciro Crescentini

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