Napoli, De Magistris: “Lasciati alla canna del gas per 10 anni perchè eravamo contro il sistema”

Il sindaco di Napoli commenta la candidatura di Gaetano Manfredi

Ora il quadro è chiaro ci hanno lasciato alla canna del gas, senza ossigeno, a friggere il pesce con l’acqua per un fatto politico”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, durante il suo intervento a radio Crc, commentando il Patto per Napoli, sottoscritto ieri a Roma da Pd-M5S-LeU. “Questo patto è servito evidentemente a Manfredi che prima l’ha sparata grossa con i 5 miliardi che non esiste – ricorda il sindaco – poi si è iniziato a capire che il debito è minore, che il debito è ingiusto e finalmente si è avuto il quadro chiaro che le responsabilità  non sono di chi ha amministrato la città per 10 anni”.

L’ex Pm si sofferma sulla candidatura di Manfredi. “Adesso si torna alla Iervolino, anzi di più: si torna allo schema del tutti insieme, da Mastella a De Luca, passando per pezzi della sinistra con un candidato che già prima di partire avverte il fiato sul collo di fare il sindaco di Napoli”. “La partenza – osserva – non è stata buona perchè dire non mi candido se non mi mettete nelle condizioni di fare il sindaco, e poi arriva un patto in cui si dice che arriva questa legge non fatta finora perchè non governava una persona gradita, dà  la cifra che non c’è la passione oltre l’ostacolo. Ho stima di Manfredi e aspetto di sentire la sua proposta. Cosa pensa Gaetano Manfredi? A chi parla, a chi si rivolge?”.


“Sicuramente – ricorda – un’accusa che mi è stata spesso rivolta è questa: “de Magistris è isolato perchè non sta nel sistema. Bene, questo elemento ci ha consentito di far sparire per 10 anni dal palazzo gli uomini delle clientele, le persone delle cordate, legami opachi con ambienti malavitosi della città , abbiamo fatto uscire la camorra dai rapporti con la politica, abbiamo dato forza a pezzi della città  che prima si cercavano solo in campagna elettorale, abbiamo scritto delibere con comitati di strada, abbiamo dato forza ai giovani e finanche agli antagonisti e ai centri sociali”.
La guida della città  affidata a Manfredi “penso sarà  molta complicata. Ci vuole un fisico bestiale. E poi – spiega de Magistris – E’ bello fare il sindaco con il mandato del popolo e non dover dare conto a 22 segretari di partito. Bisogna però sempre vincere le elezioni che non si vincono a tavolino”.

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