Napoli, D’Angelo ritira la candidatura a sindaco e aderisce all’ammucchiata di Manfredi

Pronti a saltare sul carro dell’ex rettore i “rivoluzionari” di Insurgencia

Sergio D’Angelo, il manager del consorzio Gesco, la rete di coop cosiddette rosse ha ritirato la candidatura a sindaco di Napoli e ha stretto un accordo con Gaetano Manfredi candidato della coalizione dell’ammucchiata politica composta da Pd, Liberi e Uguali, Movimento 5 Stelle, ex fascisti, de luchiani e altre dieci liste. “Occorre fare ricorso a tutte le risorse in campo. Non è scontato che questo mio modo di ragionare venga recepito da tutti, ma il frazionamento tra chi appartiene alla stessa area politica non porterà da nessuna parte. Sono le convergenze a rendere validi e solidi i progetti. Questo non vuol dire rinunciare alle proprie idee, vuol dire metterle al servizio della collettività, garantendo al proprio elettorato la stessa integrità nel conservare le proprie peculiarità e differenze che andrebbero lette come ricchezza – ha dichiarato D’Angelo nelle ultime ore.

Il presidente della III municipalità, Ivo Poggiani

Dichiarazione significative, messaggio eloquente. Stando ad alcune indiscrezioni, una lista di candidati fedelissimi di D’Angelo dovrebbe aderire alla coalizione dell’ammucchiata. Ambiscono alla poltrona in consiglio comunale, l’ex assessora Eleonora De Maio leader del centro sociale Insurgencia, l’ex capogruppo comunale di Dema, Rosario Andreozzi, l’ex senatore rifondarolo Tommaso Sodano, l’attuale consigliera municipale di Barra San Giovanni Ponticelli, Anna Ferrara. Parte integrante dell’accordo, il sostegno alla ricandidatura del presidente della III municipalità, Ivo Poggiani vicino al centro sociale Insurgencia.

Dunque, aumentano i salti della quaglia e le operazioni trasformistiche per tutelare interessi di bottega e gruppi autoreferenziali lontani anni luce dalla realtà sociale e dai problemi reali della Città.

CiCre

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