I lavoratori bloccano le attività per l’intera giornata. La Regione chiamata a garantire la regolarità dei pagamenti.
I lavoratori di Città della Scienza hanno appreso ieri, senza alcun preavviso, che lo stipendio di gennaio non sarà erogato. La situazione si somma alle tredicesime 2025 non corrisposte e ai ticket arretrati.
La comunicazione, definita tardiva e inaccettabile dai sindacati, ha portato alla proclamazione di uno sciopero per domani, con blocco delle attività dall’inizio del turno fino a fine giornata.
Secondo la RSA Filcams Cgil, il problema riflette criticità più profonde: personale insufficiente rispetto ai fabbisogni reali, reintegri dirigenziali non previsti dall’organigramma, aumento dei costi e gestione poco trasparente delle risorse.
“Non possiamo più pagare noi per scelte che non dipendono dal nostro lavoro. Servono certezze sul nostro futuro e su quello di Città della Scienza”, dichiarano i rappresentanti dei lavoratori.
I sindacati chiedono l’intervento immediato della Regione, principale socio e organo di controllo della Fondazione IDIS, per garantire la regolarità dei pagamenti e definire un piano chiaro per il futuro della struttura, fondamentale per il territorio di Bagnoli e per la sua funzione sociale e culturale.
“Città della Scienza non può essere una camera di compensazione per logiche politiche. È un presidio di legalità e un patrimonio da tutelare e valorizzare”, aggiungono.
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