Il prefetto attiva il Centro Coordinamento Soccorsi
Ancora un treno fermo. Ancora un guasto. Ancora disagi per centinaia di pendolari e turisti. L’ennesimo episodio che colpisce la Circumvesuviana si è verificato tra le stazioni di Castellammare di Stabia e Pioppaino, dove un convoglio è andato in avaria dopo aver urtato un oggetto lungo la linea. La circolazione è stata immediatamente interrotta nel tratto interessato, e l’Eav ha attivato un servizio sostitutivo con 15 autobus per garantire il collegamento tra le due stazioni.
La gravità della situazione ha richiesto l’intervento del prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha attivato il Centro Coordinamento Soccorsi. Alla riunione di emergenza hanno partecipato il Comune di Castellammare di Stabia, le forze dell’ordine, la Croce Rossa Italiana, i vigili del fuoco, la polizia stradale e la stessa Eav. Il Comune ha inoltre disposto l’intervento della polizia locale e della protezione civile comunale, mentre due pattuglie aggiuntive della polizia stradale sono state inviate per agevolare il deflusso del traffico nelle zone interessate.
Ma l’episodio odierno è solo l’ultimo di una lunga serie. Nelle ultime settimane, la Circumvesuviana ha fatto registrare guasti ai sistemi frenanti, surriscaldamenti e persino evacuazioni di convogli in preda al panico. Una situazione ormai insostenibile per i viaggiatori, alle prese con un servizio sempre più inaffidabile.
Il cuore del problema è la vetustà dei treni. Il parco mezzi attuale ha in media oltre 40 anni di servizio. All’officina Eav di Ponticelli, circa 200 addetti lavorano quotidianamente per rimettere in sesto convogli ormai al limite della sopravvivenza meccanica. Ma le riparazioni, da sole, non bastano. È per questo che cresce l’attesa per i nuovi treni: 56 convogli di nuova generazione, prodotti dalla Stadler, dovrebbero arrivare entro il 2026. I primi due sono già a Napoli, ma si trovano ancora in fase di collaudo e non entreranno in servizio prima della fine del 2025. I nuovi treni saranno dotati di tecnologie completamente diverse e richiederanno una formazione specifica per i macchinisti, che si stanno già esercitando con simulatori appositi.
Nel frattempo, la realtà è quella di un sistema che continua a crollare sotto il peso del tempo e dell’inefficienza. La Eav rassicura: “Il servizio ferroviario tra Napoli e Pioppaino, e tra Castellammare e Sorrento, è rimasto attivo”, e il servizio sostitutivo su gomma continuerà “fino a cessate esigenze”.
Intanto, tra i pendolari cresce la frustrazione. “Ogni giorno è un’incognita – racconta Maria, impiegata di Torre Annunziata – Partiamo senza sapere se arriveremo in orario o se il treno si fermerà in mezzo al nulla. E non c’è nessuno che ci dia risposte. I nuovi treni? Li aspettiamo da anni, ma intanto viviamo nel disagio quotidiano“. Una testimonianza che racconta meglio di ogni comunicato ufficiale lo stato d’animo di chi, ogni giorno, è costretto a fare i conti con un trasporto pubblico ormai al limite del collasso.
In merito all’ennesimo guasto sono intervenuti i vertici confederali e di categoria della Cgil di Napoli e della Campania. “Si è verificato un nuovo incidente ferroviario sulle linee Vesuviane. Il treno proveniente da Napoli per Sorrento, identificato come DD 1129 con partenza alle ore 12:53, ha subito il deragliamento del carrello motore dell’ETR in composizione, intorno alle 13:40 in uscita dalla stazione di Pioppaino. A seguito di questo evento e del precedente episodio, caratterizzato da fumo a bordo di una carrozza che ha causato disagi e preoccupazione tra i passeggeri” -affermano il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci e della Filt Cgil Campania e Napoli, Angelo Lustro, richiedendo “un’immediata analisi della situazione”. “Il treno coinvolto oggi – precisano Ricci e Lustro – era sovraffollato; fortunatamente, dalle prime informazioni, non si registrano feriti, ma solo comprensibile preoccupazione tra i viaggiatori. Con le altre organizzazioni sindacali, solleciteremo urgentemente un incontro con i vertici di EAV per richiedere interventi immediati volti a garantire la sicurezza e l’efficienza del servizio ferroviario”
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