Napoli, arriva il “pacco natalizio” del sindaco Manfredi: 108 mila avvisi. Tari con aumenti del 50% per sanzioni e interessi

Gli atti riguardano 11 mila Sanzioni del Codice della Strada, 12 mila Imu, 85 mila Tari.

Il “pacco per Napoli” ovvero il patto stipulato dal sindaco Gaetano Manfredi con il governo di Mario Draghi, il governatore della Campania Vincenzo De Luca e il supporto degli esponenti del Movimento 5 Stelle, Liberi e Uguali e Partito Democratico Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Roberto Speranza, Enrico Letta si trasforma in un amaro “pacco natalizio” per migliaia di napoletani.

Negli ultimi giorni “Obiettivo Valore”, la nuova società di riscossione per conto dell’amministrazione comunale ha inviato 108 mila avvisi di accertamento esecutivo, 11 mila riguardano Sanzioni del Codice della Strada, 12 mila Imu, 85 mila Tari.

i sostenitori del ‘pacco per Napoli’

Dando un’occhiata ai riepilogo degli importi dovuti emergono inauditi atti vessatori nei confronti di migliaia di cittadini napoletani, un duro colpo per i cassintegrati, licenziati, precari che per ragioni oggettive non hanno potuto pagare multe o la tassa dei rifiuti in passato.

Autentici salassi, basta dare uno sguardo al riepilogo degli importi dovuti per l’omesso pagamento della Tari.

Significativa la testimonianza di Antonio, operaio metalmeccanico, separato, che vive in un casa 63 metri quadri, paga un affitto di 700 euro e ha ricevuto l’avviso per omesso versamento della Tari 2019. Antonio, quell’anno perse il posto di lavoro precipitando in una grave situazione economica e familiare, non si trovò nelle condizioni oggettive per potere pagare la gabella comunale.

L’avviso Tari notificato ai napoletani

Antonio fornisce a IlDesk.it l’avviso di accertamento. Incredibilmente l’importo della Tari è aumentato di oltre il 50%, applicati interessi vessatori e sanzioni per un importo di 111 euro, addirittura 7 euro di spese di notifica e l’aumento del 5% dovuti alla Tefa (Tributo per l’esercizio delle funzioni ambientali).

In sintesi, Antonio doveva pagare 216,83 per la tassa dei rifiuti, l’atto inviatogli da “Obiettivo Valore” per conto dell’amministrazione comunale di Napoli gli impone di pagare 347 euro.

Notifiche, atti vessatori avallati politicamente dalla stragrande maggioranza dei consiglieri comunali. Nessun esponente consiliare ha proposto un ordine del giorno, presentato una interrogazione per impedire l’ennesimo atto di ingiustizia compiuto nei confronti di migliaia di cittadini napoletani, in primis quelli che hanno subito sulla propria gli effetti devastanti della crisi economica e sociale.

la presentazione della società “Obiettivo Valore”

Gli esponenti consiliari non hanno battuto ciglio nel sostenere Napoli Obiettivo Valore” la cosiddetta società di progetto che affiancherà il Comune di Napoli nella gestione delle entrate tributarie. Evidentemente erano e sono interessati al previsto rinnovo dell’organigramma della nuova società, ad un’eventuale lottizzazione dei posti di lavoro secondo il solito “Manuale Cencelli”?

Il sindaco Gaetano Manfredi e il governatore Vincenzo De Luca

E’ opportuno ricordare che quando il servizio di recupero delle multe e delle Tari non pagate era gestito dagli uffici comunali non venivano imposti interessi del 50% come atti di prevaricazione ma si procedeva con senso di responsabilità rispettando la dignità dei cittadini partenopei.

A quanto pare, la costituzione di “Obiettivo Valore” e i conseguenti atti vessatori sono parte integrante del “pacco per Napoli”.

Ciro Crescentini

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