Napoli, 5 mila in piazza: “Israele assassina, Palestina libera”

Gaza un carcere a cielo aperto

Cinquemila persone si sono radunate nel pomeriggio a Napoli, in piazza del Plebiscito, per la manifestazione organizzata a sostegno della resistenza del popolo palestinese nel conflitto con Israele con striscioni, slogan duri e un’enorme bandiera. “Israele assassina, Palestina libera”, lo slogan più urlato in corteo.

“Quello in Medioriente viene chiamato conflitto, ma non lo è. E’ una guerra impari, perchè non c’è nessuna possibilità  per i palestinesi di affrontare una battaglia contro uno degli eserciti più forti ed equipaggiati del mondo“, ha spiegato Emiliano del centro culturale ‘Handala Ali’, fra i promotori dell’evento, organizzato insieme ad altre associazioni del territorio. “Il fatto che si accusino tutti i palestinesi di essere terroristi, è una narrazione tutta sionista, ma non è così. Ci sono persone che combattono da 73 anni contro un’occupazione e un genocidio. Oggi la politica italiana – aggiunge – non ha interesse a difendere la Palestina, mentre con Israele ci sono accordi di cooperazione sia militare che commerciali. Per questo nessuno prende posizione a favore della Palestina contro un massacro. Quella di Israele è una vera e propria occupazione, devono cessare immediatamente i bombardamenti sulla Striscia di Gaza“.

Il bilancio di morti dentro la Striscia di Gaza sale a 140, circa 30 sono bambini. Sono 950 i feriti solo a Gaza, e ci sono altri 11 morti anche in Cisgiordania. Nei territori arabi israeliani, sono giorni che vengono assaltate le case degli arabi da civili israeliani armati dall’esercito. Solo ieri notte hanno bruciato una casa intera con bambini all’interno. C’è una fetta di israeliani di sinistra che sta scendendo in strada accanto agli arabi per difendere il popolo palestinese. Ma qui queste notizie non arrivano, Israele cerca di mascherarle. Siamo stanchi, in molti ci chiedono cosa succede in quel territorio. La questione è complicata, ma è semplice da spiegare: se qualcuno entra in casa tua e vuole cacciarti, scatta la difesa. Penso che qualsiasi persona ne avrebbe tutto il diritto. Gaza è ormai sotto assedio da 14 anni, è un carcere a cielo aperto”. Sono le parole di Maysa, studentessa palestinese, una delle partecipanti alla manifestazione in piazza Plebiscito.

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