Napoli, 3 mila studenti in corteo: “La scuola è necessaria, siamo il futuro che si ribella”

I manifestanti hanno raggiunto la sede della Regione Campania, dove si è tenuto un presidio

Sono circa 3mila gli studenti che hanno partecipato questa mattina al corteo di Napoli.

“In questi due anni di pandemia la scuola è rimasta ai margini dell’agenda politica di questo governo. Gli allarmi lanciati dagli studenti non sono stati ascoltati e non possono più essere ignorati – spiega in una nota Mario Novelli coordinatore dell’Unione degli Studenti della Campania – Durante ed oltre la didattica a distanza questa regione non è riuscita a garantire il diritto allo studio: in Campania siamo in emergenza su edilizia, trasporti pubblici e abbandono scolastico ” – aggiunge Novelli – scuole pericolanti, trasporti affollati e insufficienti, didattica nozionistica, la salute mentale degli studenti non tutelata, sono solo alcuni dei motivi per i quali oggi le studentesse e gli studenti si mobiliteranno a Napoli, Avellino e Salerno come in tutto il paese”.

“E’ necessaria una riforma totale dell’istruzione pubblica, che sappia innovare la didattica e immaginare un nuovo modello di scuola inclusiva per trasformare la società – sottolinea ancora Novelli – Sul futuro della scuola chiedono di essere interrogati gli studenti: le rivendicazioni della piazza, diritto allo studio, edilizia sicura ed ecologica, rete di trasporti accessibile e capillare, benessere psicologico prioritario e garantito, racchiuse nel Manifesto delle Scuole Campane, una proposta di scuola alternativa”.

Oggi 19 Novembre siamo in piazza in tutta la regione e in tutta Italia perché gli studenti dettino la ricostruzione di questo sistema scolastico in macerie – puntualizza il coordinatore dell’Uds – Dai piccoli centri della provincia di Salerno in cui le scuole arrivano anche oltre il 50% di dispersione scolastica, dalla mancanza delle certificazioni di agibilità per 1 scuola su 7 nell’Area Nord di Napoli, nell’Area Vesuviana e nell’Agronocerino-Sarnese, dall’insufficienza e il sovraffollamento di trasporti inaccessibili è impattanti in tutta la provincia di Avellino,  risulta un quadro emergenziale.  “Cambiare la scuola non è solo possibile, è necessario. Non c’è più tempo: siamo il futuro che si ribella” – conclude Novelli

I manifestanti hanno raggiunto la sede della Regione Campania, dove si è tenuto un presidio. “L’obiettivo è ottenere un tavolo regionale – spiegano gli studenti – per riuscire ad avere una nuova legge sul diritto allo studio regionale e il suo finanziamento”.

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