Napoli, 20 mila lavoratori e lavoratrici in piazza contro la manovra del governo Meloni: “adesso basta!”

lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil ha raccolto ampie adesioni

Oltre 20 mila persone sono scesi in piazza a Napoli con Cgil e Uil nell’ambito dello sciopero generale, l’ultimo della serie proclamata dalle due sigle sindacali, dopo quello del centro (17 novembre), quello in Sicilia (20 novembre), nel Nord (24) e in Sardegna (27).

Oggi è toccato alla Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, con manifestazioni oltre che a Napoli anche a Bari, Catanzaro, Cosenza, Potenza e Reggio Calabria.

Il corteo campano è partito alle 9.30 da piazza Mancini per raggiungere piazza Giacomo Matteotti.

Alla testa del corteo anche il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, con alle spalle numerose bandiere e partecipanti: 70 i bus che sono partiti dalle province della regione per trasportare manifestanti.

È un segnale molto positivo vedere piena la piazza di Napoli” – ha detto Maurizio Landini.
La manovra – aggiunge Landini – non ha il consenso della maggioranza del Paese perché non affronta i problemi che le persone stanno vivendo, dall’aumento delle bollette, dai salari che non ti permettono di arrivare alla fine del mese, dalla sanità che non funziona, dalla precarietà che è troppo alta, fino agli investimenti non realizzati, a una lotta all’evasione fiscale vera da cui andare a prendere le risorse. È chiaro che anche questa giornata dimostra come il mondo del lavoro sia stanco. Il Paese chiede politiche diverse da quelle che il governo sta mettendo in campo”.


Per il numero uno della Cgil “bisogna innanzitutto affrontare il problema molto serio di aumentare salari e pensioni perché non si arriva alla fine del mese. E c’è un problema altrettanto importante che riguarda il fatto di impedire che i nostri giovani vadano via dal Paese e dal Mezzogiorno. Per fare questo bisogna investire, creare occasioni di lavoro, investire sulle infrastrutture sociali, penso alla sanità, alla scuola. È evidente che noi non vediamo segnali che vanno in questa direzione”.

La Cgil fa sapere che nel settore metalmeccanico, in provincia di Napoli, si registrano adesioni dell’80% in Stellantis a Pomigliano d’Arco e del 95% alla Magneti Marelli di Caivano, del 100% alla Schneider Electric di Casavatore.
In linea i dati delle altre province campane. Nel cantiere Sirti di Sala Consilina, in provincia di Salerno, adesione del 95%, del 90% alla EasyTech di Fisciano. A Benevento adesione al 98 per cento nello stabilimento della Ficomirrors, azienda del settore automotive, del 96 per cento alla Imeva e del 60% alla Leonardo. Ad Avellino 95% alla Cms e del 60 per cento alla IIA, Industria Italiana Autobus. A Caserta, 95 per cento di adesione alla TFA, ex Firema, e 70% alla Snop. Il sindacato parla, ancora, di adesioni che sfiorano il 100% anche nel settore agroalimentare come nello stabilimento La Doria di Fisciano e alle Sinergie Molitorie, in provincia di Salerno.


Adesione al 95% nello stabilimento Rummo di Benevento e del 90 per cento alla Idav Dolciaria di Striano, in provincia di Napoli.

Nel settore dello spettacolo, a Napoli, annullati gli spettacoli previsti al Teatro San Ferdinando, al Teatro Mercadante e al Ridotto del Mercadante, dove le maestranze hanno aderito alla mobilitazione di Cgil e Uil.

CiCre

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