Movida, De Luca la stronca subito: “Troppi assembramenti di giovani, stop alle 23”

Ennesima ordinanza “punitiva” del governatore: “Segnalate numerose violazioni degli obblighi di mascherina e distanziamento”. Chiusura anticipata per baretti, vinerie, gelaterie e chioschi

Coronavirus in Campania, in serata l’ordinanza n.49 del governatore De Luca. Alla vigilia della riapertura, subito nel mirino la movida, costretta a chiudere all’orario in cui, di solito, inizia. “Sono stati segnalati plurimi episodi di assembramenti, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, di giovani che – si legge nel provvedimento-, in violazione delle prescrizioni in tema di distanziamento interpersonale e di uso obbligatorio delle mascherine, creano situazioni di pericolo di diffusione del contagio, presso bar e locali per lo più nelle zone interne alle aree urbane della cd. movida nonché sui lungomari”. Il governatore ricorda che “è necessario, a tutela della salute pubblica, scongiurare i concreti rischi di nuova diffusione
dei contagi collegate alle descritte condotte”, peraltro “nella attuale fase di aumentata mobilità e di maggiori occasioni di contatti sociali, cui è intrinsecamente correlato un aumento del rischio rispetto alla cd. fase 1”. Il preambolo prepara la mazzata deluchiana: l’ordine è di chiudere entro le 23 “i locali presso i quali ordinariamente si svolge la cd. movida, e in particolare i bar, i baretti e le vinerie, gelaterie, pasticcerie, i chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante di bibite”. Inoltre, “sono vietati – scrive De Luca sui social – eventi e party in sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, che possono costituire pericolo di contagio”. Per gli amanti del by night, un brusco risveglio. Questo limite orario non vale per tutti gli altri esercizi di ristorazione. Ma “è fatto obbligo di servizio al tavolo, onde assicurare il necessario distanziamento fra gli utenti”. Quelli che avranno ancora voglia di uscire la sera.

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